RIO MARINA
La Regione salva l'asilo di RioIn arrivo i finanziamenti per tenere aperta la struttura
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Alunni della scuola maternaVenticinque bambini del Comune di età compresa tra i tre e i sei anni avranno, anche quest'anno garantita la scuola d'infanzia. Sì, perché il Comune di Rio Marina risulta, fra quelli compresi nell'elenco delle 33 sezioni sparse in Toscana che godranno di un contributo stanziato dalla Regione Toscana
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RIO MARINA. Venticinque bambini del Comune di età compresa tra i tre e i sei anni avranno, anche quest'anno garantita la scuola d'infanzia. Sì, perché il Comune di Rio Marina risulta, fra quelli compresi nell'elenco delle 33 sezioni sparse in Toscana (fra cui i comuni di Livorno, Piombino, Rosignano, San Miniato e altri) che godranno di un contributo stanziato dalla Regione Toscana (complessivamente si parla di un milione e 600mila euro) allo scopo di garantire a tutti gli aventi diritto la regolare frequentazione alla scuola dell'infanzia.
Come dire: ciò che il governo centrale non concede, dà invece la Regione. Sospiro di sollievo, dunque, per le famiglie riesi che avevano i propri figli nella fascia prevista per frequentare la materna a Rio Marina. «Il problema si era posto - dice il sindaco Francesco Bosi - nel momento in cui le suore salesiane che da sempre si erano occupate della materna avevano preso la decisione di chiudere la scuola e ritirarsi da Rio Marina». Intanto oggi l'assessore regionale Gianfranco Simoncini incontrerà i sindaci dei comuni interessati dal provvedimento per stabilire con loro quanto concedere alle singole realtà. «Sia chiara una cosa - puntualizza ancora il primo cittadino di Rio Marina - la materna nel nostro Comune ci sarà. Per cui le famiglie non abbiano alcun timore e non paventino lo spauracchio di rivolgersi a strutture similari in altre centri del nostro comprensorio». Già perché in questi giorni i genitori si erano rivolti al Cavo e Rio Elba. Tania Rotiero è l'assessore all'istruzione. Dice: «L'intera amministrazione comunale è seriamente impegnata ad affrontare il caso della scuola dell'infanzia di Rio Marina, come dimostra la cronologia delle sue iniziative. Da ottobre il Comune lavora con Regione e istituzioni scolastiche, le stesse che sono state immediatamente coinvolte nel momento stesso in cui è stato comunicato il diniego ministeriale all'apertura della nuova sezione. Come assessore all'istruzione sono stata in costante contatto con il sindaco, ho compiuto e sto compiendo ogni passo, in ogni direzione. Oggi un rappresentante dell'amministrazione comunale parteciperà ad un incontro in Regione. Resta ferma la richiesta prioritaria di una scuola statale, ma sono sul tavolo diverse possibilità per garantire la continuità di un servizio fondamentale».
Come dire: ciò che il governo centrale non concede, dà invece la Regione. Sospiro di sollievo, dunque, per le famiglie riesi che avevano i propri figli nella fascia prevista per frequentare la materna a Rio Marina. «Il problema si era posto - dice il sindaco Francesco Bosi - nel momento in cui le suore salesiane che da sempre si erano occupate della materna avevano preso la decisione di chiudere la scuola e ritirarsi da Rio Marina». Intanto oggi l'assessore regionale Gianfranco Simoncini incontrerà i sindaci dei comuni interessati dal provvedimento per stabilire con loro quanto concedere alle singole realtà. «Sia chiara una cosa - puntualizza ancora il primo cittadino di Rio Marina - la materna nel nostro Comune ci sarà. Per cui le famiglie non abbiano alcun timore e non paventino lo spauracchio di rivolgersi a strutture similari in altre centri del nostro comprensorio». Già perché in questi giorni i genitori si erano rivolti al Cavo e Rio Elba. Tania Rotiero è l'assessore all'istruzione. Dice: «L'intera amministrazione comunale è seriamente impegnata ad affrontare il caso della scuola dell'infanzia di Rio Marina, come dimostra la cronologia delle sue iniziative. Da ottobre il Comune lavora con Regione e istituzioni scolastiche, le stesse che sono state immediatamente coinvolte nel momento stesso in cui è stato comunicato il diniego ministeriale all'apertura della nuova sezione. Come assessore all'istruzione sono stata in costante contatto con il sindaco, ho compiuto e sto compiendo ogni passo, in ogni direzione. Oggi un rappresentante dell'amministrazione comunale parteciperà ad un incontro in Regione. Resta ferma la richiesta prioritaria di una scuola statale, ma sono sul tavolo diverse possibilità per garantire la continuità di un servizio fondamentale».
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