Il presidio
PORTOFERRAIO
Elettrodotto, partono i lavori
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Operai al lavoro su un traliccio della Terna, strutture simili saranno utilizzate per la linea aerea dell’isola d’ElbaL'elettrodotto si farà. Così come è stato progettato. E mercoledì prossimo inizieranno i lavori, qual che ne dicano comitati cittadini, amministrazioni comunali, associazioni di categoria
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PORTOFERRAIO. L'elettrodotto si farà. Così come è stato progettato. E mercoledì prossimo inizieranno i lavori, qual che ne dicano comitati cittadini, amministrazioni comunali, associazioni di categoria. L'annuncio ufficiale dell'inizio degli interventi per la costruzione della nuova linea a 132 kv tra San Giuseppe e Portoferraio arriva direttamente da Terna, la società che ha progettato e che realizzerà l'opera. Quella stessa che aveva avviato un confronto con gli enti locali per valutare eventuali modifiche del progetto. Ipotesi, a quanto pare, scartata.
Mercoledì l'apertura del cantiere dell'opera che si preannuncia particolarmente impegnativa per la realizzazione. Basti pensare che per interrare un piccolo tratto di elettrodotto lungo la provinciale del Volterraio la strada dovrà restare chiusa per nove mesi. E questo non è che uno dei casi, tanto che per programmare i lavori ieri Terna ha incontrato i tecnici della Provincia per elaborare un cronoprogramma dei lavori e ridurre al minimo i disagi. L'azienda assicura che non ci saranno ripercussioni sulla stagione estiva. L'opera sarà infatti realizzata in due lotti: tra settembre 2009 e maggio 2010 la prima parte e tra settembre 2010 e dicembre dello stesso anno la seconda. Con una pausa estiva per tutelare l'economia turistica del territorio.
Terna rimarca con forza il lavoro portato avanti per la mitigazione ambientale dell'elettrodotto, che ha portato alla modifica del primo progetto, redatto nel 2006, e che - tra le altre cose - consentirà l'abbattimento di 48 tralicci del vecchio tracciato. «E' stata quasi raddoppiata - scrive Terna - la parte di cavo interrato che passa da 4,5 chilometri a 8,7. E è diminuita la parte aerea, passando da 9 a circa 7 chilometri».
Scelte che per Terna hanno comportato un investimento superiore al previsto - 20 milioni di euro su un totale di 50 - ma che non bastano secondo i circa 700 firmatari della petizione con la quale cittadini, turisti e imprenditori elbani chiedevano l'interramento totale dell'elettrodotto, sostenuti in questa battaglia da alcune categorie economiche. Anche gli enti locali, a cominciare dal Comune di Portoferraio, si erano dichiarati disponibili a trattare con Terna per ottenere ulteriori interventi di mitigazione ambientale. L'azienda, però, sembra intenzionata a tirare dritto per la propria strada e difende il progetto ritenuto non solo indispensabile ma anche «un esempio di buona concertazione con gli enti locali e può essere motivo di soddisfazione per tutti i Comuni, che vedranno gran parte dell'elettrodotto ricostruito in cavo interrato».
Mercoledì l'apertura del cantiere dell'opera che si preannuncia particolarmente impegnativa per la realizzazione. Basti pensare che per interrare un piccolo tratto di elettrodotto lungo la provinciale del Volterraio la strada dovrà restare chiusa per nove mesi. E questo non è che uno dei casi, tanto che per programmare i lavori ieri Terna ha incontrato i tecnici della Provincia per elaborare un cronoprogramma dei lavori e ridurre al minimo i disagi. L'azienda assicura che non ci saranno ripercussioni sulla stagione estiva. L'opera sarà infatti realizzata in due lotti: tra settembre 2009 e maggio 2010 la prima parte e tra settembre 2010 e dicembre dello stesso anno la seconda. Con una pausa estiva per tutelare l'economia turistica del territorio.
Terna rimarca con forza il lavoro portato avanti per la mitigazione ambientale dell'elettrodotto, che ha portato alla modifica del primo progetto, redatto nel 2006, e che - tra le altre cose - consentirà l'abbattimento di 48 tralicci del vecchio tracciato. «E' stata quasi raddoppiata - scrive Terna - la parte di cavo interrato che passa da 4,5 chilometri a 8,7. E è diminuita la parte aerea, passando da 9 a circa 7 chilometri».
Scelte che per Terna hanno comportato un investimento superiore al previsto - 20 milioni di euro su un totale di 50 - ma che non bastano secondo i circa 700 firmatari della petizione con la quale cittadini, turisti e imprenditori elbani chiedevano l'interramento totale dell'elettrodotto, sostenuti in questa battaglia da alcune categorie economiche. Anche gli enti locali, a cominciare dal Comune di Portoferraio, si erano dichiarati disponibili a trattare con Terna per ottenere ulteriori interventi di mitigazione ambientale. L'azienda, però, sembra intenzionata a tirare dritto per la propria strada e difende il progetto ritenuto non solo indispensabile ma anche «un esempio di buona concertazione con gli enti locali e può essere motivo di soddisfazione per tutti i Comuni, che vedranno gran parte dell'elettrodotto ricostruito in cavo interrato».
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