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INCENDIO DOLOSO
Fiamme nel Parco, trovati gli inneschi
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L’azione di uno degli elicotteri alla Sterpaia, e un vigile del fuoco mentre lavora nel bosco con una pompa per spegnere le fiammeDue candele del diametro di 10 centimetri: sono questi gli inneschi (recuperati da vigili del fuoco e forestale) di un incendio che ieri pomeriggio per tre ore ha terrorizzato i turisti ancora al mare alla Sterpaia
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PIOMBINO. Due candele del diametro di 10 centimetri: sono questi gli inneschi (recuperati da vigili del fuoco e forestale) di un incendio che ieri pomeriggio per tre ore ha terrorizzato i turisti ancora al mare alla Sterpaia. Gli incendiari hanno fatto partire le fiamme dietro i servizi igienici tra Nano Verde e Mortelliccio, decisivo l'intervento di due elicotteri di vigili del fuoco e Provincia di Grosseto.
Spirava un vento teso di terra, ieri verso le 15,30, e le fiamme partite dalle due candele lontane una decina di metri l'una dall'altra, hanno avuto vita facile: il fuoco è partito verso il mare e ha attaccato in un attimo la sterpaglia secca, la macchia e le tamerici.
Per fortuna, dei bagnanti hanno visto subito il fumo e hanno dato l'allarme, partito quasi in contemporanea anche dal Nano Verde: così in tempi rapidi sono arrivati sul posto vigili del fuoco, forestale, squadra nautica della polizia, carabinieri, operai della Parchi e del Comune, volontari di varie associazioni e soprattutto due elicotteri. L'azione dall'alto ha dato rapidamente i suoi frutti, evitando che le fiamme si propagassero. Tanti lanci d'acqua in tempi rapidi hanno fatto sì che l'incendio sia rimasto circoscritto a circa un ettaro di terreno.
Intorno alle 18,30 l'intervento era praticamente concluso, anche se poi gruppi di operai della Parchi e del Comune sono rimasti in zona tutta la notte per completare la bonifica e controllare che qualche focolaio non riprendesse vigore.
Sulla dolosità del fatto, vista anche la dinamica dell'incendio, non ci sono stati molti dubbi fin dall'inizio. Una volta spento il fuoco però i sospetti sono diventati certezze: gli incendiari infatti avevano pensato che le due candele si sarebbero squagliate non lasciando tracce. Invece il vento ha fatto sì che le fiamme divampassero verso il mare, il fuoco si è spento quasi subito nella zona dove erano state piazzate le candele, che sono rimaste praticamente intatte.
Così forestale e vigili del fuoco le hanno recuperate e inviate a un laboratorio per le analisi, in cerca di impronte. Ignoti al momento i motivi del gesto, certo è che quel punto del Parco della Sterpaia negli ultimi tempi è stato oggetto di numerosi atti vandalici: servizi igienici intasati con la carta, scritte, mattonelle spaccate. «Purtroppo - spiega Luca Sbrilli, presidente della Parchi Val di Cornia - i vandalismi si sprecano e spendiamo tanti soldi per rimettere tutto a posto. Ma in quel punto in particolare, tra Nano Verde e Mortelliccio, di episodi del genere ce ne sono stati davvero parecchi. Aspetto i rilievi ufficiali della Forestale, certo è che presenteremo denuncia alla Procura. Intanto mi preme ringraziare tutti coloro che sono intervenuti evitando che il danno diventasse ben più grave». (cloz)
Spirava un vento teso di terra, ieri verso le 15,30, e le fiamme partite dalle due candele lontane una decina di metri l'una dall'altra, hanno avuto vita facile: il fuoco è partito verso il mare e ha attaccato in un attimo la sterpaglia secca, la macchia e le tamerici.
Per fortuna, dei bagnanti hanno visto subito il fumo e hanno dato l'allarme, partito quasi in contemporanea anche dal Nano Verde: così in tempi rapidi sono arrivati sul posto vigili del fuoco, forestale, squadra nautica della polizia, carabinieri, operai della Parchi e del Comune, volontari di varie associazioni e soprattutto due elicotteri. L'azione dall'alto ha dato rapidamente i suoi frutti, evitando che le fiamme si propagassero. Tanti lanci d'acqua in tempi rapidi hanno fatto sì che l'incendio sia rimasto circoscritto a circa un ettaro di terreno.
Intorno alle 18,30 l'intervento era praticamente concluso, anche se poi gruppi di operai della Parchi e del Comune sono rimasti in zona tutta la notte per completare la bonifica e controllare che qualche focolaio non riprendesse vigore.
Sulla dolosità del fatto, vista anche la dinamica dell'incendio, non ci sono stati molti dubbi fin dall'inizio. Una volta spento il fuoco però i sospetti sono diventati certezze: gli incendiari infatti avevano pensato che le due candele si sarebbero squagliate non lasciando tracce. Invece il vento ha fatto sì che le fiamme divampassero verso il mare, il fuoco si è spento quasi subito nella zona dove erano state piazzate le candele, che sono rimaste praticamente intatte.
Così forestale e vigili del fuoco le hanno recuperate e inviate a un laboratorio per le analisi, in cerca di impronte. Ignoti al momento i motivi del gesto, certo è che quel punto del Parco della Sterpaia negli ultimi tempi è stato oggetto di numerosi atti vandalici: servizi igienici intasati con la carta, scritte, mattonelle spaccate. «Purtroppo - spiega Luca Sbrilli, presidente della Parchi Val di Cornia - i vandalismi si sprecano e spendiamo tanti soldi per rimettere tutto a posto. Ma in quel punto in particolare, tra Nano Verde e Mortelliccio, di episodi del genere ce ne sono stati davvero parecchi. Aspetto i rilievi ufficiali della Forestale, certo è che presenteremo denuncia alla Procura. Intanto mi preme ringraziare tutti coloro che sono intervenuti evitando che il danno diventasse ben più grave». (cloz)
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