Meteo
PIOMBINO
Mille pensionati in allarme
Valeria Parrini
◗
Un gruppo di pensionatiLa prospettiva non è delle migliori: pensione sospesa a chi non fornisce i dati richiesti dall'Inps. Il messaggio giunto ad un migliaio di pensionati della zona - la stima è dell'istituto previdenziale - ha generato preoccupazione, alimentando le presenze agli sportelli della sede di via Polo e dei centri di assistenza fiscale
2 MINUTI DI LETTURA
PIOMBINO. La prospettiva non è delle migliori: pensione sospesa a chi non fornisce i dati richiesti dall'Inps. Il messaggio giunto ad un migliaio di pensionati della zona - la stima è dell'istituto previdenziale - ha generato preoccupazione, alimentando le presenze agli sportelli della sede di via Polo e dei centri di assistenza fiscale.
La lettera è arrivata - qua come nel resto del Paese - verso metà agosto. In pieno periodo feriale. Contiene la richiesta dei dati reddituali da far pervenire entro un mese.
In molti casi si tratta di un sollecito inviato a coloro che avevano ignorato, per motivi diversi, il messaggio spedito in febbraio. Con quello, in realtà, l'Inps chiedeva un modello preciso, il Red, entro il 30 giugno. Scadenza analoga a quella della denuncia dei redditi.
Proprio la concomitanza delle date può aver generato l'equivoco. Soprattutto in chi è esonerato dalla presentazione della dichiarazione, a domanda se lo è sentito confermare dai centri di assistenza fiscale, ha pensato che di questo si trattasse e quindi ha creduto di non dover far niente.
Ed eccoci ad agosto con la seconda comunicazione, sempre scandita dal termine redditi. Solo in testa si può leggere la sigla "modello Red.Sol" che può anche non dire niente ai destinatari.
Stavolta, però, la richiesta è stata integrata con una frase decisamente allarmante: «In assenza di comunicazioni l'erogazione delle prestazioni previdenziali e/o assistenziali collegate al reddito di cui è titolare verrà sospesa».
Sempre nel corpo della lettera si spiega che per la compilazione dei moduli e per altri chiarimenti era necessario rivolgersi ai Caf. Cosa che è avvenuta puntualmente.
Gli sportelli fiscali devono semplicemente compilare un modulo da inviare poi all'istituto. Niente di complicato. Ma per chi ha ricevuto la lettera, nemmeno troppo chiara, l'apprensione c'è stata.
«In diversi casi la prima comunicazione non è neanche arrivata. Ai pensionati è stato recapitato soltanto il sollecito e si sono spaventati», spiega Daniele Mercati, responsabile del Centro assistenza fiscale della Cgil. Che tende a tranquillizzare.
«L'Inps scrive dando tempo un mese per assolvere all'obbligo. In realtà - aggiunge Mercati - visitando il sito dell'istituto, si legge che la scadenza per l'invio è fissato al 26 settembre. Quindi, basterà che gli interessati si rivolgano ai Caf per completare la compilazione entro il 20 in maniera da evitare gli ingorghi dell'ultimo minuto».
La lettera è arrivata - qua come nel resto del Paese - verso metà agosto. In pieno periodo feriale. Contiene la richiesta dei dati reddituali da far pervenire entro un mese.
In molti casi si tratta di un sollecito inviato a coloro che avevano ignorato, per motivi diversi, il messaggio spedito in febbraio. Con quello, in realtà, l'Inps chiedeva un modello preciso, il Red, entro il 30 giugno. Scadenza analoga a quella della denuncia dei redditi.
Proprio la concomitanza delle date può aver generato l'equivoco. Soprattutto in chi è esonerato dalla presentazione della dichiarazione, a domanda se lo è sentito confermare dai centri di assistenza fiscale, ha pensato che di questo si trattasse e quindi ha creduto di non dover far niente.
Ed eccoci ad agosto con la seconda comunicazione, sempre scandita dal termine redditi. Solo in testa si può leggere la sigla "modello Red.Sol" che può anche non dire niente ai destinatari.
Stavolta, però, la richiesta è stata integrata con una frase decisamente allarmante: «In assenza di comunicazioni l'erogazione delle prestazioni previdenziali e/o assistenziali collegate al reddito di cui è titolare verrà sospesa».
Sempre nel corpo della lettera si spiega che per la compilazione dei moduli e per altri chiarimenti era necessario rivolgersi ai Caf. Cosa che è avvenuta puntualmente.
Gli sportelli fiscali devono semplicemente compilare un modulo da inviare poi all'istituto. Niente di complicato. Ma per chi ha ricevuto la lettera, nemmeno troppo chiara, l'apprensione c'è stata.
«In diversi casi la prima comunicazione non è neanche arrivata. Ai pensionati è stato recapitato soltanto il sollecito e si sono spaventati», spiega Daniele Mercati, responsabile del Centro assistenza fiscale della Cgil. Che tende a tranquillizzare.
«L'Inps scrive dando tempo un mese per assolvere all'obbligo. In realtà - aggiunge Mercati - visitando il sito dell'istituto, si legge che la scadenza per l'invio è fissato al 26 settembre. Quindi, basterà che gli interessati si rivolgano ai Caf per completare la compilazione entro il 20 in maniera da evitare gli ingorghi dell'ultimo minuto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
