PIOMBINO
Il Comune in cerca di una bancaper accendere mutui da 15 milioni
K.G.
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Il Comune di Piombino ha previsto investimenti per 15 milioni nei prossimi tre anniL'amministrazione comunale cerca una o più banche (racchiuse in raggruppamenti temporanei d'impresa) con le quali poter accendere, nel corso dei prossimi mesi, qualcosa come 15 milioni di euro in mutui
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PIOMBINO. L'amministrazione comunale cerca una o più banche (racchiuse in raggruppamenti temporanei d'impresa) con le quali poter accendere, nel corso dei prossimi mesi, qualcosa come 15 milioni di euro in mutui.
Mutui che saranno a tasso fisso o variabile, necessari per effettuare tutta una serie di investimenti nelle opere pubbliche che sono stati previsti nella programmazione triennale di spesa fatta dalla giunta guidata dal sindaco Gianni Anselmi.
In un momento in cui le amministrazioni pubbliche devono sottostare ad una serie sempre più numerosa di strettissimi vincoli, in tema di spesa e quindi di investimenti, il Comune di Piombino pubblica quindi un bando di gara per individuare l'istituto di credito che offrirà l'offerta più vantaggiosa possibile.
Uno dei fattori più importanti per la scelta finale del Comune sarà lo spread offerto dalle banche che decideranno di partecipare alla gara e che, per aggiudicarsi il bando, dovrà essere il più basso possibile.
L'obiettivo principale quanto ovvio che si vuol raggiungere da parte dell'amministrazione comunale è quello di risparmiare il più possibile, in modo da riuscire a procedere di volta in volta, alla stipula dei vari mutui.
Risparmio che di fatto sarà imposto anche alle banche: lo spread è, infatti, il guadagno che spetta a ogni istituto di credito ogni volta che presta dei soldi (comprese quindi anche le spese d'istruttoria delle pratiche).
Che in fatto di finanza, l'amministrazione comunale piombinese punti al raggiungimento della massima efficienza, non è cosa di oggi: già qualche anno fa, con l'istituzione della società Piombino patrimoniale, sono stati rinegoziati vecchi mutui, alleggerendo le tasche pubbliche dal balzello degli interessi per svariate migliaia di euro.
Oggi il Comune decide di adottare questo nuovo comportamento finanziariamente virtuoso: cioè si fa parte attiva per cercare l'istituto di credito che offre i mutui più convenienti mettendo sul tavolo una pietanza piuttosto gustosa: quindici milioni di euro da qui fino al 2011.
Un'operazione decisamente non da poco. Gli uffici comunali hanno calcolato che, per far fronte agli investimenti già programmati, il Comune dovrà pagare qualcosa come otto milioni d'interessi per l'accensione complessiva dei diversi mutui.
E' una nuova condizione di cui le banche dovranno tener di conto nella presentazione delle varie offerte. L'amministrazione comunale piombinese ha, infatti, stabilito, nel bando di gara già in fase di pubblicazione, di stipulare prestiti sia di durata decennale che ventennale.
Il piano d'ammortamento avverrà in rate costanti semestrali che saranno posticipate.
Dovrà, inoltre, essere prevista l'estinzione anticipata, in modo da avere la facoltà di poter liberare i bilanci comunali dei prossimi anni dal costo dei tassi d'interesse.
Mutui che saranno a tasso fisso o variabile, necessari per effettuare tutta una serie di investimenti nelle opere pubbliche che sono stati previsti nella programmazione triennale di spesa fatta dalla giunta guidata dal sindaco Gianni Anselmi.
In un momento in cui le amministrazioni pubbliche devono sottostare ad una serie sempre più numerosa di strettissimi vincoli, in tema di spesa e quindi di investimenti, il Comune di Piombino pubblica quindi un bando di gara per individuare l'istituto di credito che offrirà l'offerta più vantaggiosa possibile.
Uno dei fattori più importanti per la scelta finale del Comune sarà lo spread offerto dalle banche che decideranno di partecipare alla gara e che, per aggiudicarsi il bando, dovrà essere il più basso possibile.
L'obiettivo principale quanto ovvio che si vuol raggiungere da parte dell'amministrazione comunale è quello di risparmiare il più possibile, in modo da riuscire a procedere di volta in volta, alla stipula dei vari mutui.
Risparmio che di fatto sarà imposto anche alle banche: lo spread è, infatti, il guadagno che spetta a ogni istituto di credito ogni volta che presta dei soldi (comprese quindi anche le spese d'istruttoria delle pratiche).
Che in fatto di finanza, l'amministrazione comunale piombinese punti al raggiungimento della massima efficienza, non è cosa di oggi: già qualche anno fa, con l'istituzione della società Piombino patrimoniale, sono stati rinegoziati vecchi mutui, alleggerendo le tasche pubbliche dal balzello degli interessi per svariate migliaia di euro.
Oggi il Comune decide di adottare questo nuovo comportamento finanziariamente virtuoso: cioè si fa parte attiva per cercare l'istituto di credito che offre i mutui più convenienti mettendo sul tavolo una pietanza piuttosto gustosa: quindici milioni di euro da qui fino al 2011.
Un'operazione decisamente non da poco. Gli uffici comunali hanno calcolato che, per far fronte agli investimenti già programmati, il Comune dovrà pagare qualcosa come otto milioni d'interessi per l'accensione complessiva dei diversi mutui.
E' una nuova condizione di cui le banche dovranno tener di conto nella presentazione delle varie offerte. L'amministrazione comunale piombinese ha, infatti, stabilito, nel bando di gara già in fase di pubblicazione, di stipulare prestiti sia di durata decennale che ventennale.
Il piano d'ammortamento avverrà in rate costanti semestrali che saranno posticipate.
Dovrà, inoltre, essere prevista l'estinzione anticipata, in modo da avere la facoltà di poter liberare i bilanci comunali dei prossimi anni dal costo dei tassi d'interesse.
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