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Campagne di scavo su tre fronti nell'antica Populonia
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Archeologi a Baratti e visitatori all’acropoli di PopuloniaI giovani Indiana Jones che arriveranno tra una ventina di giorni a Piombino per dar vita ad una nuova stagione d'indagini scientifiche sui siti dell'acropoli di Populonia, di Poggio del Molino e della Cappella di San Cerbone, a Baratti, vivranno la loro avventura estiva, fatta di polvere, ore sotto il sole a scavare e qualche sacrificio economico (spesso è garantito solo il vitto e l'alloggio).
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PIOMBINO. I giovani Indiana Jones che arriveranno tra una ventina di giorni a Piombino per dar vita ad una nuova stagione d'indagini scientifiche sui siti dell'acropoli di Populonia, di Poggio del Molino e della Cappella di San Cerbone, a Baratti, vivranno la loro avventura estiva, fatta di polvere, ore sotto il sole a scavare e qualche sacrificio economico (spesso è garantito solo il vitto e l'alloggio).
In cambio riceveranno dei crediti da poter spendere per la loro carriera universitaria di aspiranti archeologi.
Dagli inizi di settembre fino ai primi d'ottobre, le Università di Roma Tre, di Siena e di Pisa, torneranno di nuovo ad indagare l'area dell'acropoli di Populonia. A dirigere le operazioni sarà il professor Daniele Manacorda, uno dei padri archeologici del parco di Baratti e Populonia. L'obiettivo è quello di definire, nelle varie epoche storiche, l'evolversi della vita a Populonia, trovando conferme agli esiti della campagna di scavo dell'estate scorsa.
Da metà settembre e per tutto ottobre, l'Università dell'Aquila, tornerà di nuovo ad indagare la cappella di San Cerbone Nuovo a Baratti. In questa zona, nelle ultime tre campagne di scavo, sono state ritrovate le strutture di una chiesa di età compresa tra l'XI ed il XII secolo e un edificio ancora non ben interpretato ascrivibile al X-XI secolo. Nelle vicinanze è stato scavato un cimitero medievale dove sono state rinvenute oltre 180 sepolture appartenenti ad un arco cronologico compreso tra il XII ed il XVI secolo. La campagna di quest'anno intende indagare le fasi tardo-antiche di questo insediamento.
Altri scavi, tra i primi di settembre e metà ottobre, riguarderanno la villa romana di Poggio del Molino, a Baratti. Si tratta di uno scavo autofinanziato, al quale collabora l'Associazione archeologica piombinese e l'Earthwatch Institute americano. Vi lavoreranno archeologi di sicura esperienza - il progetto conta sull'apporto di Carolina Megale e Giandomenico De Tommasi, che ne sono i responsabili scientifici - e ragazzi alle prime armi e di nazionalità diverse. Il sito archeologico è uno dei più affascinanti del promontorio, dove oltre vent'anni fa sono stati scopertiuna serie di mosaici di pregevole fattura nella parte dedicata alle terme di questa casa-azienda romana. L'obiettivo della campagna è comprendere i rapporti che legarono questa villa al territorio di Populonia.
In cambio riceveranno dei crediti da poter spendere per la loro carriera universitaria di aspiranti archeologi.
Dagli inizi di settembre fino ai primi d'ottobre, le Università di Roma Tre, di Siena e di Pisa, torneranno di nuovo ad indagare l'area dell'acropoli di Populonia. A dirigere le operazioni sarà il professor Daniele Manacorda, uno dei padri archeologici del parco di Baratti e Populonia. L'obiettivo è quello di definire, nelle varie epoche storiche, l'evolversi della vita a Populonia, trovando conferme agli esiti della campagna di scavo dell'estate scorsa.
Da metà settembre e per tutto ottobre, l'Università dell'Aquila, tornerà di nuovo ad indagare la cappella di San Cerbone Nuovo a Baratti. In questa zona, nelle ultime tre campagne di scavo, sono state ritrovate le strutture di una chiesa di età compresa tra l'XI ed il XII secolo e un edificio ancora non ben interpretato ascrivibile al X-XI secolo. Nelle vicinanze è stato scavato un cimitero medievale dove sono state rinvenute oltre 180 sepolture appartenenti ad un arco cronologico compreso tra il XII ed il XVI secolo. La campagna di quest'anno intende indagare le fasi tardo-antiche di questo insediamento.
Altri scavi, tra i primi di settembre e metà ottobre, riguarderanno la villa romana di Poggio del Molino, a Baratti. Si tratta di uno scavo autofinanziato, al quale collabora l'Associazione archeologica piombinese e l'Earthwatch Institute americano. Vi lavoreranno archeologi di sicura esperienza - il progetto conta sull'apporto di Carolina Megale e Giandomenico De Tommasi, che ne sono i responsabili scientifici - e ragazzi alle prime armi e di nazionalità diverse. Il sito archeologico è uno dei più affascinanti del promontorio, dove oltre vent'anni fa sono stati scopertiuna serie di mosaici di pregevole fattura nella parte dedicata alle terme di questa casa-azienda romana. L'obiettivo della campagna è comprendere i rapporti che legarono questa villa al territorio di Populonia.
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