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Visite fuori isola, paghi l'Asl

Visite fuori isola, paghi l'Asl

Potenziare il sevizio di emergenza urgenza, garantire la presenza di anestesisti 24 ore su 24, ridurre le liste d'attesa della cardiologia e per gli interventi alla cataratta. Se poi i pazienti devono farsi visitare in continente le spese deve accollarsele l'Asl

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PORTOFERRAIO. Potenziare il sevizio di emergenza urgenza, garantire la presenza di anestesisti 24 ore su 24, ridurre le liste d'attesa della cardiologia e per gli interventi alla cataratta. Se poi i pazienti devono farsi visitare in continente le spese deve accollarsele l'Asl. Sono alcune delle richieste della conferenza dei sindaci, presieduta da Vanno Segnini, al Direttore Generale dell'azienda sanitaria, Monica Calamai, nell'ambito del Progetto Elba.
Richieste chiare per le quali potranno essere investiti finanziamenti ad hoc. Non prima però che l'Asl le abbia esaminate. Dunque perché qualcosa si muova sarà necessario attendere settembre. Intanto ecco le proposte formulate dai sindaci.

Pronto soccorso. Attualmente è carente di personale medico e infermieristico. I sindaci chiedono un organico adeguato e con le giuste professionalità: in altre parole basta con personale occasionale provenienti da altre zone.

Anestesia.
Ci sono sole tre medici, insufficienti per garantire qualsiasi attività continuativa. Per i sindaci è un danno anche in relazione all'immagine turistica dell'isola. La proposta? Assicurare in ospedale un'assistenza 24 ore su 24.
Visite specialistiche. I servizi che l'ospedale elbano non riesce a garantire sono molti, così i pazienti devono necessariamente farsi visitare in continente. Secondo i sindaci le spese devono essere a carico dell'Asl, e non del cittadino, visto che ad essere carente è il servizio sanitario. «La conferenza dei sindaci - osserva Vanno Segnini - propone che, in presenza di difficoltà organizzative e nel caso in cui il paziente sia obbligato a recarsi in continente, le spese per il trasferimento dal porto di Piombino al luogo di effettuazione della prestazione siano a carico dell'Asl. Inoltre la conferenza propone anche delle agende per gli appuntamenti medici dedicate agli elbani e compatibili con le problematiche dei trasporti.»

Liste d'attesa.
Un'altra criticità evidenziata nel documento presentato dai primi cittadini sono le liste di attesa sulla diagnostica cardiologica e sugli interventi per la cataratta. In quest'ultimo caso le liste sono molto lunghe: dai 3 ai 6 mesi. La stessa situazione si presenta per il doppler arterioso. «Perché - chiedono i sindaci elbani - il servizio di ecodopler venoso è solo a pagamento? Su tutto questo occorre una maggiore progettualità».
«I sindaci hanno presentato un documento d'indirizzo - dichiara Monica Calamai, direttore generale - prime linee che dovranno essere approfondite e condivise. L'azienda s'impegna a presentare un nuovo piano con le azioni da mettere in atto entro settembre. Il documento che ci è stato sottoposto contiene proposte per l'ospedale e per il territorio. Per l'ospedale la parte più significativa è la partita del pronto soccorso. Per il territorio bisogna valutare le esigenze legate alla cronicità delle patologie degli anziani».

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