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PORTOFERRAIO.
Ecologia in barca a vela
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“Verde come vela” ha fatto tappa all’isola d’Elba per dimostrare come la tecnologia possa far bene all’ambienteUn prototipo di compatibilità ambientale. Una barca attrezzata con le migliori tecnologie amiche dell'ambiente. Un'importante vetrina delle innovazioni applicabili alla nautica, ma anche alla casa e alla vita a terra. Un'occasione per mostrare e dimostrare uno stile di vita sostenibile. Tappa elbana ieri per Vela Verde come dire «Gatto Mammone»
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PORTOFERRAIO. Un prototipo di compatibilità ambientale. Una barca attrezzata con le migliori tecnologie amiche dell'ambiente. Un'importante vetrina delle innovazioni applicabili alla nautica, ma anche alla casa e alla vita a terra. Un'occasione per mostrare e dimostrare uno stile di vita sostenibile. Tappa elbana ieri per Vela Verde come dire «Gatto Mammone».
Un 12 metri che ha sulle spalle un glorioso passato di regate nel mar Tirreno. Una tappa elbana per una settimana tutta ecologica nelle acque dell'Arcipelago toscano e del suo Parco.
Approdato a Capraia, poi Portoferraio, proseguirà il suo viaggio toccando il Giglio e Porto Santo Stefano, quindi Fiumicino, Gaeta, Ischia e Procida. L'arrivo a Palermo a fine agosto.
Un viaggio in barca a vela in 15 tappe, per 400 miglia e 2 mesi di navigazione. Il progetto Verde come Vela è ideato da Avanzi, il centro di ricerca per lo sviluppo sostenibile ed è supportato da Sorgenia.
Lo scafo più verde della costa tirrenica veste i loghi del Ministero dell'Ambiente, dello Sviluppo Economico e del Ministero dei Beni Culturali. «A bordo di Verde come Vela - dice Matteo Bartolomeo, presidente di Avanzi e ideatore del progetto - grazie ai pannelli solari targati Sorgenia montati sulla barca, possiamo tenere acceso il frigorifero e gustarci in ogni momento una bibita o una birra fresca. Di solito - continua il capitano della barca ecologica - per ricaricare questo elettrodomestico assetato di energia bisogna accendere il motore con conseguenti emissioni inquinanti e rumore. Noi ricarichiamo in modo ecologico tutti gli elettrodomestici e la strumentazione tecnica».
Ma Verde come Vela usa anche un altro tipo di energia rinnovabile: l'entusiasmo. «Sono tutti piccoli ma efficaci segreti di sostenibilità - sottolinea Bartolomeo - che ogni diportista può mettere in pratica senza grossi sforzi. Il messaggio è semplice: essere in armonia con l'ambiente non costa poi troppa fatica. Verde come Vela ne è la prova».
Un 12 metri che ha sulle spalle un glorioso passato di regate nel mar Tirreno. Una tappa elbana per una settimana tutta ecologica nelle acque dell'Arcipelago toscano e del suo Parco.
Approdato a Capraia, poi Portoferraio, proseguirà il suo viaggio toccando il Giglio e Porto Santo Stefano, quindi Fiumicino, Gaeta, Ischia e Procida. L'arrivo a Palermo a fine agosto.
Un viaggio in barca a vela in 15 tappe, per 400 miglia e 2 mesi di navigazione. Il progetto Verde come Vela è ideato da Avanzi, il centro di ricerca per lo sviluppo sostenibile ed è supportato da Sorgenia.
Lo scafo più verde della costa tirrenica veste i loghi del Ministero dell'Ambiente, dello Sviluppo Economico e del Ministero dei Beni Culturali. «A bordo di Verde come Vela - dice Matteo Bartolomeo, presidente di Avanzi e ideatore del progetto - grazie ai pannelli solari targati Sorgenia montati sulla barca, possiamo tenere acceso il frigorifero e gustarci in ogni momento una bibita o una birra fresca. Di solito - continua il capitano della barca ecologica - per ricaricare questo elettrodomestico assetato di energia bisogna accendere il motore con conseguenti emissioni inquinanti e rumore. Noi ricarichiamo in modo ecologico tutti gli elettrodomestici e la strumentazione tecnica».
Ma Verde come Vela usa anche un altro tipo di energia rinnovabile: l'entusiasmo. «Sono tutti piccoli ma efficaci segreti di sostenibilità - sottolinea Bartolomeo - che ogni diportista può mettere in pratica senza grossi sforzi. Il messaggio è semplice: essere in armonia con l'ambiente non costa poi troppa fatica. Verde come Vela ne è la prova».
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