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In alto mare anche l’intervento agli ex Macelli. Il chiosco di viale del Popolo bloccato a causa della frana
Costa urbana, progetti sempre al palo
Giorgio Pasquinucci
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L’assessore Francardi e la spiaggia sotto via AmendolaCongelato il bando per Rta e centro benessere al Bottaccio Francardi: «Prima dobbiamo trasferire il canile municipale»
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PIOMBINO. Grossi problemi di erosione nella Costa est ed a Baratti e un piano della costa urbana che stenta a decollare. Presentato nel settembre 2005 con accattivanti ricostruzioni computerizzate, era difficile non sognare che la trasformazione di spicchi di spiaggia, in gran parte ancora inaccessibili, non fosse possibile. Tanto che la giunta riuscì a strappare il consenso di una parte della lista civica e, eccetto il no del Prc, l'astensione di tutti gli altri.
Ma di quel piano è andato avanti finora ben poco, considerando anche che non ne faceva parte la ristrutturazione di Marina e della Lega navale. Per ora di realizzato c'è solo il bar-ristorante di piazza Bovio e il chiosco di Calamoresca, mentre per il Centro velico siamo solo in presenza di un accordo tra il Comune e l'associazione per il trasferimento della scuola di vela a Baratti.
Gli assi portanti del piano della costa urbana erano invece gli interventi nell'ambito degli ex Macelli e dell'area e della spiaggia sotto via Amendola. La prima gara per via Amendola andò miseramente deserta. Un intervento troppo ambizioso, forse. Previsti campi da tennis, piscina, un affittacamere con 12 posti letto, ristorante, un chiosco ed attrezzature balneari sulla spiaggia.
Quel bando di gara la giunta fu costretta a rivederlo, fino a che, la seconda volta, non si fecero avanti due pretendenti. La spuntò un consorzio temporaneo d'impresa, la società "111 srl", in cui erano confluite la "Nuova Lemi" di Piombino e la "Comer" di Venturina. Ora anche quel bando di gara rischia di naufragare. La "Comer", a quanto pare, è infatti in forte difficoltà finanziaria, tanto che ha dovuto far ricorso all'amministrazione controllata, con procedura già aperta al tribunale civile di Livorno. Il progetto non è stato ancora presentato agli uffici urbanistici del Comune.
«Il piano della costa - spiega l'assessore all'urbanistica Luciano Francardi non è stato modificato, ma con la seconda gara siamo intervenuti solo sui canoni». Ovviamente le notizie sulle difficoltà della "Comer" si sono fatte strada anche in Comune ma, secondo l'assessore Francardi non ci sarebbero problemi perché la "111 srl" per ora ha assicurato l'intenzione di procedere nell'impresa.
Resta il fatto che per via Amendola un progetto esecutivo ancora non c'è e che una delle due imprese potrebbe non essere in condizioni di portalo avanti lasciando all'altra un impegno finanziario non certo irrilevante.
Ma se su via Amendola ci sono dei dubbi, ben più lontana è la possibilità di realizzare il progetto per gli ex Macelli, per il quale era già stato approvato, in vista della vendita degli immobili, il passaggio della proprietà alla "Piombino immobiliare". Residenza turistica alberghiera con 84 posti letto; centro benessere con palestra piscina e servizi; centro balneare con cabine, spiaggia attrezzata e persino un pontile per l'attracco di natanti.
In realtà anche per gli ex Macelli la prima gara è andata deserta e la situazione è di totale stallo. «Abbiamo rinunciato a fare il nuovo la gara - spiega infatti ancora l'assessore Francardi - perché prima dobbiamo risolvere il problema del trasferimento del canile, per il quale al momento non ci sono le risorse».
Poco diversa la situazione dei chioschi che avrebbero dovuto sorgere nelle zone più panoramiche della città. Di tutti né è stato finora realizzato uno, quello di Calamoresca. «Quello di viale del Popolo è stato assegnato - conferma Francardi - ma la realizzazione è stata sospesa dopo i fenomeni franosi del novembre scorso, in attesa di valutazioni tecniche». Studi che dovrebbero essere fatti con il finanziamento delle Regione, per i quali la giunta ha recentemente approvato l'incarico.
All'appello manca anche il chiosco previsto a Salivoli, anche in questo caso assegnato, ma per il quale sono sorti problemi in fase di progetto.
Ma di quel piano è andato avanti finora ben poco, considerando anche che non ne faceva parte la ristrutturazione di Marina e della Lega navale. Per ora di realizzato c'è solo il bar-ristorante di piazza Bovio e il chiosco di Calamoresca, mentre per il Centro velico siamo solo in presenza di un accordo tra il Comune e l'associazione per il trasferimento della scuola di vela a Baratti.
Gli assi portanti del piano della costa urbana erano invece gli interventi nell'ambito degli ex Macelli e dell'area e della spiaggia sotto via Amendola. La prima gara per via Amendola andò miseramente deserta. Un intervento troppo ambizioso, forse. Previsti campi da tennis, piscina, un affittacamere con 12 posti letto, ristorante, un chiosco ed attrezzature balneari sulla spiaggia.
Quel bando di gara la giunta fu costretta a rivederlo, fino a che, la seconda volta, non si fecero avanti due pretendenti. La spuntò un consorzio temporaneo d'impresa, la società "111 srl", in cui erano confluite la "Nuova Lemi" di Piombino e la "Comer" di Venturina. Ora anche quel bando di gara rischia di naufragare. La "Comer", a quanto pare, è infatti in forte difficoltà finanziaria, tanto che ha dovuto far ricorso all'amministrazione controllata, con procedura già aperta al tribunale civile di Livorno. Il progetto non è stato ancora presentato agli uffici urbanistici del Comune.
«Il piano della costa - spiega l'assessore all'urbanistica Luciano Francardi non è stato modificato, ma con la seconda gara siamo intervenuti solo sui canoni». Ovviamente le notizie sulle difficoltà della "Comer" si sono fatte strada anche in Comune ma, secondo l'assessore Francardi non ci sarebbero problemi perché la "111 srl" per ora ha assicurato l'intenzione di procedere nell'impresa.
Resta il fatto che per via Amendola un progetto esecutivo ancora non c'è e che una delle due imprese potrebbe non essere in condizioni di portalo avanti lasciando all'altra un impegno finanziario non certo irrilevante.
Ma se su via Amendola ci sono dei dubbi, ben più lontana è la possibilità di realizzare il progetto per gli ex Macelli, per il quale era già stato approvato, in vista della vendita degli immobili, il passaggio della proprietà alla "Piombino immobiliare". Residenza turistica alberghiera con 84 posti letto; centro benessere con palestra piscina e servizi; centro balneare con cabine, spiaggia attrezzata e persino un pontile per l'attracco di natanti.
In realtà anche per gli ex Macelli la prima gara è andata deserta e la situazione è di totale stallo. «Abbiamo rinunciato a fare il nuovo la gara - spiega infatti ancora l'assessore Francardi - perché prima dobbiamo risolvere il problema del trasferimento del canile, per il quale al momento non ci sono le risorse».
Poco diversa la situazione dei chioschi che avrebbero dovuto sorgere nelle zone più panoramiche della città. Di tutti né è stato finora realizzato uno, quello di Calamoresca. «Quello di viale del Popolo è stato assegnato - conferma Francardi - ma la realizzazione è stata sospesa dopo i fenomeni franosi del novembre scorso, in attesa di valutazioni tecniche». Studi che dovrebbero essere fatti con il finanziamento delle Regione, per i quali la giunta ha recentemente approvato l'incarico.
All'appello manca anche il chiosco previsto a Salivoli, anche in questo caso assegnato, ma per il quale sono sorti problemi in fase di progetto.
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