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Elettrodotto, via ai lavori

Baldo Puccini
La centrale Enel a Turbogas nella zona delle Antiche Saline
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La centrale Enel a Turbogas nella zona delle Antiche Saline

Un elettrodotto lungo 13 chilometri e mezzo. Una parte interrata, 4 chilometri e mezzo, il resto piloni, ben 27, alti circa 40 metri. Un percorso che si sviluppa nel territorio dei comuni di Portoferraio e Rio nel'Elba interessando marginalmente e per un breve tratto anche Rio Marina. Esclusa l'area del Volterraio per ridurre l'impatto nella zona di protezione speciale.

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PORTOFERRAIO. Un elettrodotto lungo 13 chilometri e mezzo. Una parte interrata, 4 chilometri e mezzo, il resto piloni, ben 27, alti circa 40 metri. Un percorso che si sviluppa nel territorio dei comuni di Portoferraio e Rio nel'Elba interessando marginalmente e per un breve tratto anche Rio Marina. Esclusa l'area del Volterraio per ridurre l'impatto nella zona di protezione speciale.
É il progetto Terna che prevede come obiettivo finale il 2012. Un progetto che rientra nel piano di sviluppo della rete elettrica nazionale e che è legato alla ricostruzione dell'ettrodotto 132 Kv e che va da San Giuseppe fino a Portoferraio e come capolinea la centrale Enel delle Antiche Saline. Un progetto che si è reso necessario per l'incremento dei carichi nell'isola, per avere una alimentazione affidabile che nei mesi estivi tocca punte di 40 MW. I lavori inizierano a giorni e sono legati alla ricostruzione della linea elettrica elbana. Non ci saranno invece piloni nella parte terminale dell'anello quella che, di fatto, va da San Giuseppe a Procchio e Porto Azzurro. In questo caso linea interrata e nessun impatto visivo. Il progetto verrà sviluppato in due fasi quella di quest'anno e quella del 2011 con l'avvio dei lavori per la realizzazione del collegamento con il continente attraverso il cavo sottomarino da Colmata a Portoferraio (fosso della Madonnina).
Grazie al cavo sottomarino ci saranno meno tralicci: verranno eliminati 70 come in precedenza ipotizzato.
Verrà interrato anche il tratto che da Portoferraio andrà verso il Volterrario.
Roberto Peria è il sindaco di Portoferraio.
Dice: «Il progetto di ricostruzione dell'elettrodotto è un'opera indispensabile a mantenere la necessaria affidabilità per l'alimentazione e sicurezza dei carichi di energia necessari per l'isola d'Elba. Con il dialogo costante con la Società Terna il comune di Portoferraio e gli altri enti locali sono riusciti a evitare i tralicci del nuovo elettrodotto necessario a completare l'anello interno, sostituito con il cavo sottomarino a migliorare il progetto del vecchio elettrodotto. Ci sarà minore impatto sul paesaggio e lo spostamento delle linee dalle abitazioni».
Qualche problema rimane in particolar modo nelle zone periferiche della città.
Per esempio nella zona del Bucine dove il tracciato prevede tralicci vicino alle abitazioni così come nella zona di Val Carene. Rimarca Peria: «Giunti nella fase applicativa del progetto, abbiamo ripreso i contatti con Terna per concordare i dettagli della realizzazione con lo scopo di risolvere al meglio i problemi settoriali che in alcuni casi sono già emersi». Modifiche in corso d'opera, insoma.

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