Il Tirreno

«Aree marine, opportunità per l'Elba»Si faranno anche senza l'ok dei Comuni

Posidonia marina sui fondali dello Scoglietto a Portoferraio
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Posidonia marina sui fondali dello Scoglietto a Portoferraio

Parla il presidente del Parco, Mario Tozzi, che bacchetta il ministro Prestigiacomo

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PORTOFERRAIO. Nessuna proposta da parte dei Comuni. Nessuna formale, almeno. Nonostante che dell'istituzione di un'area marina protetta per l'Elba si discuta dal 1982. C'è un'intesa, sulla carta, che risale al 2005. C'è stato un importante lavoro di confronto tra enti e Ministero dell'Ambiente. Ma ad oggi la soluzione è bel lontana dal venire. Anche per le perplessità di alcune amministrazioni locali che forse non hanno ben presente la prospettiva: l'area marina protetta dell'Elba si farà. Con o senza intesa con i Comuni. Ed il termine ultimo - stando agli impegni che l'Italia si è presa in ambito internazionale, a partire dalla Convenzione di Barcellona dello scorso anno - è il 2012. Entro quella data - annuncia il ministro Stefania Prestigiacomo - le aree marine protette ci saranno, con qualche modifica rispetto alle norme fin ora adottate, ad esempio aprire le zone a sub e natanti.
E' su questo aspetto che si riaccende la polemica con il presidente del Parco dell'Arcipelago Toscano, Mario Tozzi, contrario alle ipotesi di modifica della Prestigiacomo e convinto che l'istituzione delle Amp all'Elba e al Giglio non sia più rinviabile. Il problema, semmai, è che all'Elba poco o niente si sa del futuro delle aree marine. Eccetto che, nonostante gli sforzi, la procedura istitutiva delle Amp è ancora in corso di valutazione, come risulta dal sito web del ministero. «Nella proposta mai formalizzata dei Comuni elbani - spiega Tozzi - non ci sono zone di tipo A, a protezione integrale. E questo è abbastanza difficile da digerire per il Ministero. Non si capisce però perché l'Elba non debbano avere aree marine protette che per il territorio rappresentano chiaramente un vantaggio. Vedi quello che è accaduto alle Cinque Terre che hanno aumentato notevolmente le presenze turistiche. I benefici sono di tipo ambientale e anche economico sia per i finanziamenti che il territorio potrebbe ottenere sia per i turisti che potrebbe attirare un mare più ricco».

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