Italia
Porto Azzurro vota per il casinò all'Elba
Un casinò di fronte al mare dell'Isola d'Elba. E' da sempre il sogno di Maurizio Papi, sindaco di Porto Azzurro, e lunedì il consiglio comunale elbano voterà un atto di indirizzo nel quale si autorizza un insediamento produttivo di questo tipo. L'ultima parola spetta al Governo ma Papi è fiducioso. "Così noi saremo pronti"
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Un casinò quasi in riva al mare. Una casa da gioco che aiuti l'Elba a conquistare turisti tutto l'anno e non solo nei mesi estivi. E' il sogno di Maurizio Papi, pluri-sindaco di Porto Azzurro (ha appena iniziato il quarto mandato, anche se non consecutivo), eletto nelle file del centrodestra, che lunedì prossimo troverà una parziale consacrazione nell'atto di indirizzo in votazione al consiglio comunale ma Papi non teme sorprese: "Abbiamo un'ampia maggioranza".
E' la terza volta che Porto Azzurro prova a ottenere il casinò, ma quella di Papi non è una "guerra di religione". "Mi aspetto - dice - un sostegno convinto dei miei concittadini e di tutti gli elbani. Non è solo una questione di numeri, perché credo che anche nell'opposizione ci sia chi apprezza il progetto e magari opterà per l'astensione pur di non votare no al provvedimento".
Ma l'ultima parola su questa materia spetta al Governo e chissà che Papi non abbia scommesso sul fatto che a Roma il Governo volga più volentieri lo sguardo all'Elba, dopo che Montecatini è passata nelle mani del centrosinistra: "Non so se l'esito elettorale ci aiuterà - dice il sindaco - semmai penso che possa favorirci il fatto che siamo su un'isola. Tuttavia, finalmente si parla dei casinò senza tabù. Anzi, l'Italia ne è circondata: dalla Costa Azzurra alla Slovenia e gran parte degli introiti di quelle imprese arrivano proprio dalle tasche degli italiani".
Senza considerare la ricaduta occupazionale che secondo il sindaco elbano sarebbe enorme e permetterebbe all'Elba di contare su un afflusso di visitatori non solo d'estate. "Studi di settore - spiega Papi - affermano che una casa da gioco aperta 24 ore su 24, come avviene a Nova Gorica, a pochi chilometri dal confine italiano, può offrire circa mille posti di lavoro diretti e indiretti. Più il giro d'affari dei fornitori. L'Elba non può sprecare questa occasione. I turisti balneari non bastano più".
Ma dove nascerebbe il casinò a Porto Azzurro? "Su questo - risponde Papi - permettetemi un pizzico di riservatezza, avremo occasione di parlarne più avanti. Di sicuro sarà un posto molto suggestivo e davanti al mare".
Ma i contrari alle case da gioco agitano il rischio delle infiltrazioni criminali: "Noi conviviamo da sempre con un penitenziario - conclude Papi - vigileremo anche su ciò che ruoterà intorno al casinç. Ogni zona economicamente vitale corre rischi di questo tipo, ma non per questo si pensa di rallentarne lo sviluppo".
E' la terza volta che Porto Azzurro prova a ottenere il casinò, ma quella di Papi non è una "guerra di religione". "Mi aspetto - dice - un sostegno convinto dei miei concittadini e di tutti gli elbani. Non è solo una questione di numeri, perché credo che anche nell'opposizione ci sia chi apprezza il progetto e magari opterà per l'astensione pur di non votare no al provvedimento".
Ma l'ultima parola su questa materia spetta al Governo e chissà che Papi non abbia scommesso sul fatto che a Roma il Governo volga più volentieri lo sguardo all'Elba, dopo che Montecatini è passata nelle mani del centrosinistra: "Non so se l'esito elettorale ci aiuterà - dice il sindaco - semmai penso che possa favorirci il fatto che siamo su un'isola. Tuttavia, finalmente si parla dei casinò senza tabù. Anzi, l'Italia ne è circondata: dalla Costa Azzurra alla Slovenia e gran parte degli introiti di quelle imprese arrivano proprio dalle tasche degli italiani".
Senza considerare la ricaduta occupazionale che secondo il sindaco elbano sarebbe enorme e permetterebbe all'Elba di contare su un afflusso di visitatori non solo d'estate. "Studi di settore - spiega Papi - affermano che una casa da gioco aperta 24 ore su 24, come avviene a Nova Gorica, a pochi chilometri dal confine italiano, può offrire circa mille posti di lavoro diretti e indiretti. Più il giro d'affari dei fornitori. L'Elba non può sprecare questa occasione. I turisti balneari non bastano più".
Ma dove nascerebbe il casinò a Porto Azzurro? "Su questo - risponde Papi - permettetemi un pizzico di riservatezza, avremo occasione di parlarne più avanti. Di sicuro sarà un posto molto suggestivo e davanti al mare".
Ma i contrari alle case da gioco agitano il rischio delle infiltrazioni criminali: "Noi conviviamo da sempre con un penitenziario - conclude Papi - vigileremo anche su ciò che ruoterà intorno al casinç. Ogni zona economicamente vitale corre rischi di questo tipo, ma non per questo si pensa di rallentarne lo sviluppo".
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