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Ricorso al ministero sulla nuova Ztl
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Ingresso al centro storicoUn ricorso contro la zona a traffico limitato. Una richiesta al ministero dei Trasporti perchè annulli o modifichi l'ordinanza del sindaco di Portoferraio che istituiva la Ztl nel centro storico. La presa di posizione è degli abitanti del Forte Falcone.
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PORTOFERRAIO. Un ricorso contro la zona a traffico limitato. Una richiesta al ministero dei Trasporti perchè annulli o modifichi l'ordinanza del sindaco di Portoferraio che istituiva la Ztl nel centro storico. La presa di posizione è degli abitanti del Forte Falcone.
Venti le firme poste sul ricorso che parte a concetti precisi: il centro torico che non risulta facilmente percorribile a piedi per le normali esigenze di vita quotidiana dei cittadini a causa delle forti pendenze stradali che impediscono sia agli anziani che ai giovani il facile e comodo raggiungimento delle proprie abitazioni. Poi la distanza dai parcheggi esterni (circa un chilometro) scelta obbligata per chi ha più di un auto. Arianna Rossi è una delle firmatarie dell'esposto. Dice: «I residenti nella parte alta del centro storico sono letteralmente isolati per l'impossibilità di parenti ed amici di recare loro visita a causa della distanza dai parcheggi e del mancato collegamento del pubblico servizio. Tale disagio è recato solo ed unicamente alla parte alta del centro storico la quale sarà limitata 24 ore su 24, 365 giorni l'anno mentre la zona bassa sarà vincolata soltanto fino al 15 settembre nelle ore serali» Ora si chiede una modifica all'ordinanza che riveda la distribuzione dei tagliandi che permettono la sosta permanente di tutti i mezzi appartenenti ai residenti nelle aree interessate. Rimarca Rossi: «Chiediamo che come per il centro storico basso questa venga attivata soltanto nel periodo estivo, e che la privazione venga alleviata col rilascio di un numero definito di permessi, anche a pagamento. In conclusione riteniamo che tale ordinanza ci privi dei nostri diritti costituzionali e che le distanze dai parcheggi, la mancanza e l'impossibilità di collegare il centro storico alto con mezzi pubblici che compensino le privazioni create,impongono il comune a rivedere il provvedimento».
Venti le firme poste sul ricorso che parte a concetti precisi: il centro torico che non risulta facilmente percorribile a piedi per le normali esigenze di vita quotidiana dei cittadini a causa delle forti pendenze stradali che impediscono sia agli anziani che ai giovani il facile e comodo raggiungimento delle proprie abitazioni. Poi la distanza dai parcheggi esterni (circa un chilometro) scelta obbligata per chi ha più di un auto. Arianna Rossi è una delle firmatarie dell'esposto. Dice: «I residenti nella parte alta del centro storico sono letteralmente isolati per l'impossibilità di parenti ed amici di recare loro visita a causa della distanza dai parcheggi e del mancato collegamento del pubblico servizio. Tale disagio è recato solo ed unicamente alla parte alta del centro storico la quale sarà limitata 24 ore su 24, 365 giorni l'anno mentre la zona bassa sarà vincolata soltanto fino al 15 settembre nelle ore serali» Ora si chiede una modifica all'ordinanza che riveda la distribuzione dei tagliandi che permettono la sosta permanente di tutti i mezzi appartenenti ai residenti nelle aree interessate. Rimarca Rossi: «Chiediamo che come per il centro storico basso questa venga attivata soltanto nel periodo estivo, e che la privazione venga alleviata col rilascio di un numero definito di permessi, anche a pagamento. In conclusione riteniamo che tale ordinanza ci privi dei nostri diritti costituzionali e che le distanze dai parcheggi, la mancanza e l'impossibilità di collegare il centro storico alto con mezzi pubblici che compensino le privazioni create,impongono il comune a rivedere il provvedimento».
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