portoferraio
I cittadini bocciano il porta a porta
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Rifiuti abbandonatiI cittadini bocciano la raccolta differenziata in centro. Anche se il servizio è giudicato "sufficiente" dalla maggioranza degli utenti, tra residenti ed attività commerciali, il 43,8% degli intervistati lo definisce "non sufficiente" soprattutto per la frequenza della raccolta e la pulizia delle strade.
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PORTOFERRAIO. I cittadini bocciano la raccolta differenziata in centro. Anche se il servizio è giudicato "sufficiente" dalla maggioranza degli utenti, tra residenti ed attività commerciali, il 43,8% degli intervistati lo definisce "non sufficiente" soprattutto per la frequenza della raccolta e la pulizia delle strade.
Lo rivela l'indagine commissionata da Esa, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti, all'azienda fiorentina TiForma, che nelle ultime settimane ha intervistato 233 persone delle circa 1700 che usufruiscono della raccolta differenziata.
I giudizi più negativi arrivano dalle attività commerciali che bocciano la raccolta porta a porta nel 55,4% dei casi e giudicano "non adeguata" la frequenza del servizio distribuita, per queste attività, nell'arco della giornata in quattro distinte fasce orarie. Molto più di quanto avviene per le utenze domestiche obbligate a mettere fuori di casa il bidoncino con i rifiuti solo al mattino dalle 6 alle 9. I cittadini residenti lamentano la scarsa frequenza del servizio: non è adeguata per il 34,4% degli intervistati e è appena sufficiente per il 42,3%. Complessivamente, il 51% degli utenti vorrebbe tornare al sistema di raccolta tradizionale. In alternativa cittadini e commercianti propongono di modificare gli orari di raccolta, concentrandoli possibilmente al mattino tra le 9 e le 11.
Un capitolo a parte dell'indagine, riguarda il giudizio degli utenti sulla pulizia delle strade dopo la raccolta: la città è molto sporca per il 70% degli intervistati. Il servizio è a se stante rispetto al porta a porta, ma comunque collegato alla differenziata. Perché? Basta che un cittadino abbandoni i rifiuti fuori casa in orari non idonei che il primo gabbiano di passaggio li distribuisce per tutta la strada. Dall'indagine si salvano solo i dipendenti di Esa, giudicati cortesi e disponibili dalla maggioranza degli intervistati, ed anche il servizio di informazioni telefoniche, discreto per il 66% degli utenti.
Lo rivela l'indagine commissionata da Esa, la società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti, all'azienda fiorentina TiForma, che nelle ultime settimane ha intervistato 233 persone delle circa 1700 che usufruiscono della raccolta differenziata.
I giudizi più negativi arrivano dalle attività commerciali che bocciano la raccolta porta a porta nel 55,4% dei casi e giudicano "non adeguata" la frequenza del servizio distribuita, per queste attività, nell'arco della giornata in quattro distinte fasce orarie. Molto più di quanto avviene per le utenze domestiche obbligate a mettere fuori di casa il bidoncino con i rifiuti solo al mattino dalle 6 alle 9. I cittadini residenti lamentano la scarsa frequenza del servizio: non è adeguata per il 34,4% degli intervistati e è appena sufficiente per il 42,3%. Complessivamente, il 51% degli utenti vorrebbe tornare al sistema di raccolta tradizionale. In alternativa cittadini e commercianti propongono di modificare gli orari di raccolta, concentrandoli possibilmente al mattino tra le 9 e le 11.
Un capitolo a parte dell'indagine, riguarda il giudizio degli utenti sulla pulizia delle strade dopo la raccolta: la città è molto sporca per il 70% degli intervistati. Il servizio è a se stante rispetto al porta a porta, ma comunque collegato alla differenziata. Perché? Basta che un cittadino abbandoni i rifiuti fuori casa in orari non idonei che il primo gabbiano di passaggio li distribuisce per tutta la strada. Dall'indagine si salvano solo i dipendenti di Esa, giudicati cortesi e disponibili dalla maggioranza degli intervistati, ed anche il servizio di informazioni telefoniche, discreto per il 66% degli utenti.
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