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L'Elba cambia colore e saltano gli equilibri
Valentina Landucci
L'analisi dei risultati delle urne Sull'esito pesano divisioni interne, liste di disturbo e voglia di cambiamento
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PORTOFERRAIO. Prendete una cartina geografica dell'Elba e una scatola di matite. E cominciate a colorare. Da occidente verso oriente, da nord a sud. Rosso per le amministrazioni di centrosinistra, blu per quelle di centrodestra. Alla fine sembrerà che l'isola si confonda con il colore del mare. Di rosso, infatti, c'è rimasto ben poco dopo il terremoto politico delle ultime amministrative che riduce a due su otto le amministrazioni di centrosinistra. Gli equilibri sono cambiati, anzi sono stravolti.
A chi dare la colpa? Proviamo a dare qualche indicazione sulla base dell'andamento del voto. A cominciare dalle frammentazioni in seno al centrosinistra di cui è rimasto vittima, anzitutto, il Comune di Capoliveri. Dopo cinque anni di giunta Ballerini, nata come amministrazione di sinistra e centrosinistra e cresciuta all'insegna della spaccatura tra le due anime della maggioranza, il Comune torna a destra con Ruggero Barbetti. E non è una novità visto che il sindaco lo ha già fatto per tre volte. La partita a scacchi, in questo caso, era difficile in partenza, anche a causa della lista di sinistra considerata, dal Pd di disturbo. Tuttavia c'è da mettere in evidenza che anche sommando i voti di Ballerini con quelli di Corrado Martorella, il candidato della sinistra, il risultato finale non sarebbe cambiato. Qui il centrodestra fa il pieno, alle comunali ancora più che alle europee e alle provinciali.
Non c'era, invece, una lista di sinistra a Marciana. Il candidato del centrosinistra, Pasquale Berti avrebbe dunque dovuto intercettare tutti i voti della propria area. Ma così non è andata. E forse vale la pena fare un approfondimento. A Marciana per le comunali si è votato molto meno che negli altri Comuni, l'affluenza si è fermata al 66%. Chi non è andato a votare? Dando un'occhiata ai risultati delle europee e delle provinciali la risposta è chiara: l'elettorato di centrosinistra. Berti perde terreno, nei confronti dell'avversario, Anna Bulgaresi in tre delle quattro sezioni del territorio (eccetto la numero due).
Non è colpa dell'affluenza, è neppure di liste di disturbo il flop del centrosinistra a Campo. La vera sorpresa di queste elezioni. Anche per il neo sindaco del Pdl, Vanno Segnini, che batte l'avversario, Enrico Graziani, in tutte le sei sezioni sparse sul territorio. In questo caso il voto delle amministrative, storicamente difforme da quello delle altre consultazioni elettorali, si allinea con le europee e con le provinciali. Il Pdl è ovunque il primo partito.
Ovunque ma non in tutta l'isola, almeno non a Rio Elba dove vince il centrosinistra con il candidato Danilo Alessi che batte, per 81 voti, Umberto Basili espressione di una lista civica di area centrodestra. Ma non tutto è oro quello che luccica: il Pdl sorpassa il Pd alle Europee e solo per 5 punti percentuali è il secondo partito cittadino alle provinciali.
Più netta la situazione politica di Portoferraio. Qui è chiaramente l'elettorato di centrodestra ad avere la maggioranza in tutte e tre le consultazioni elettorali. Ma il sindaco vincente è Roberto Peria, di centrosinistra. L'analisi è più complessa perché, come a Capoliveri, è in gioco una divisione, ma questa volta in seno al centrodestra. O forse sarebbe più opportuno parlare di lista di disturbo che, a seconda dei punti di vista, ora è quella del Pdl di Provenzali ora è quella di "Gente Comune" di Marini. La prima non è mai riuscita a battere gli avversari, in termini di voti, nei 13 seggi del territorio comunale. La seconda ha conquistato solo 2 dei 13 seggi.
Il risultato, per tornare alla valutazione iniziale, è un'isola che si tinge di blu, che sceglie chiaramente il Pdl anche nelle roccaforti rosse di Rio Elba e - per le europee - Rio Marina. Con le ripercussioni che ne seguono in termini di rapporti interni, nell'ambito - ad esempio - della conferenza dei sindaci, ed esterni, con Regione e Provincia.
A chi dare la colpa? Proviamo a dare qualche indicazione sulla base dell'andamento del voto. A cominciare dalle frammentazioni in seno al centrosinistra di cui è rimasto vittima, anzitutto, il Comune di Capoliveri. Dopo cinque anni di giunta Ballerini, nata come amministrazione di sinistra e centrosinistra e cresciuta all'insegna della spaccatura tra le due anime della maggioranza, il Comune torna a destra con Ruggero Barbetti. E non è una novità visto che il sindaco lo ha già fatto per tre volte. La partita a scacchi, in questo caso, era difficile in partenza, anche a causa della lista di sinistra considerata, dal Pd di disturbo. Tuttavia c'è da mettere in evidenza che anche sommando i voti di Ballerini con quelli di Corrado Martorella, il candidato della sinistra, il risultato finale non sarebbe cambiato. Qui il centrodestra fa il pieno, alle comunali ancora più che alle europee e alle provinciali.
Non c'era, invece, una lista di sinistra a Marciana. Il candidato del centrosinistra, Pasquale Berti avrebbe dunque dovuto intercettare tutti i voti della propria area. Ma così non è andata. E forse vale la pena fare un approfondimento. A Marciana per le comunali si è votato molto meno che negli altri Comuni, l'affluenza si è fermata al 66%. Chi non è andato a votare? Dando un'occhiata ai risultati delle europee e delle provinciali la risposta è chiara: l'elettorato di centrosinistra. Berti perde terreno, nei confronti dell'avversario, Anna Bulgaresi in tre delle quattro sezioni del territorio (eccetto la numero due).
Non è colpa dell'affluenza, è neppure di liste di disturbo il flop del centrosinistra a Campo. La vera sorpresa di queste elezioni. Anche per il neo sindaco del Pdl, Vanno Segnini, che batte l'avversario, Enrico Graziani, in tutte le sei sezioni sparse sul territorio. In questo caso il voto delle amministrative, storicamente difforme da quello delle altre consultazioni elettorali, si allinea con le europee e con le provinciali. Il Pdl è ovunque il primo partito.
Ovunque ma non in tutta l'isola, almeno non a Rio Elba dove vince il centrosinistra con il candidato Danilo Alessi che batte, per 81 voti, Umberto Basili espressione di una lista civica di area centrodestra. Ma non tutto è oro quello che luccica: il Pdl sorpassa il Pd alle Europee e solo per 5 punti percentuali è il secondo partito cittadino alle provinciali.
Più netta la situazione politica di Portoferraio. Qui è chiaramente l'elettorato di centrodestra ad avere la maggioranza in tutte e tre le consultazioni elettorali. Ma il sindaco vincente è Roberto Peria, di centrosinistra. L'analisi è più complessa perché, come a Capoliveri, è in gioco una divisione, ma questa volta in seno al centrodestra. O forse sarebbe più opportuno parlare di lista di disturbo che, a seconda dei punti di vista, ora è quella del Pdl di Provenzali ora è quella di "Gente Comune" di Marini. La prima non è mai riuscita a battere gli avversari, in termini di voti, nei 13 seggi del territorio comunale. La seconda ha conquistato solo 2 dei 13 seggi.
Il risultato, per tornare alla valutazione iniziale, è un'isola che si tinge di blu, che sceglie chiaramente il Pdl anche nelle roccaforti rosse di Rio Elba e - per le europee - Rio Marina. Con le ripercussioni che ne seguono in termini di rapporti interni, nell'ambito - ad esempio - della conferenza dei sindaci, ed esterni, con Regione e Provincia.
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