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Barbetti, successo scontato. Ritorna sindaco dopo 5 anni
Ballerini lascia ma promette di continuare a lavorare per il territorio dall'opposizione
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CAPOLIVERI. Cambio della guardia al Comune di Capoliveri.
Paolo Ballerini lascia il testimone della navicella capoliverese a Ruggero Barbetti che ritorna in piazza del Cavatore dopo cinque anni. Era stato sindaco per quattordici anni, dal 1990 al 2004, poi era diventato commissario straordinario del Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano.
Ballerini lascia, senza appello almeno livello di voti.
Il suo non è stato un tonfo, almeno secondo quelle che erano le previsioni della vigilia che indicavano un vero e proprio diluvio di voti sul suo più diretto rivale, Barbetti appunto, ma certo 500 voti di differenza fra i due non sono cosa da poco.
Ballerini lascia anche, forse, per le divisioni a sinistra.
Per un'intesa che non è stata trovata e che farà riflettere.
Incomprensioni, non sempre legate alla politica nel senso stretto del termine. Ballerini lascia e il Comune ritorna a una compagine di centrodestra che sotto lo slogan "Capoliveri per cambiare" governerà per questa legislatura.
Terzo in ordine di voti e di preferenze Corrado Martorella. La sua compagine "Capoliveri insieme" del resto, non aveva ambizioni di successo. Il risultato delle urne, almeno in termini di voti, è stato soddisfacente.
Rimane il cambio della guardia. Ruggero Barbetti è naturalmente soddisfatto. Dice «La prima cosa che voglio rimarcare è che sarò il sindaco di tutti i capoliveresi. Non ci dovranno essere divisioni. Voglio però ringraziare tutti gli elettori, i candidati a consigliere e tutti coloro che hanno contribuito a questa splendida vittoria. Sia ben chiaro, il segnale che i cittadini ci hanno dato è quello di perseverare in quello che avevamo proposto nella campagna elettorale, lo voglio ancora una volta rimarcare, la rinascita di Capoliveri e il raggiungimento di una nuova pace e serenità sociale».
Un lavoro paziente, un'opera di ricucitura di un territorio che ha avuto aspre lacerazioni in stridente contrasto anche con lavori pubblici importanti che sono decollati.
Rimarca Barbetti: «Vogliamo ricostruire il cuore del nostro paese, rilanciare naturalmente l'economia di Capoliveri e della sua frazione. Abbiamo tempo davanti a noi e soprattutto tanta volontà e tanta passione. I risultati per il nostro territorio non tarderanno ad arrivare».
Paolo Ballerini lascia il testimone della navicella capoliverese a Ruggero Barbetti che ritorna in piazza del Cavatore dopo cinque anni. Era stato sindaco per quattordici anni, dal 1990 al 2004, poi era diventato commissario straordinario del Parco nazionale dell'Arcipelago Toscano.
Ballerini lascia, senza appello almeno livello di voti.
Il suo non è stato un tonfo, almeno secondo quelle che erano le previsioni della vigilia che indicavano un vero e proprio diluvio di voti sul suo più diretto rivale, Barbetti appunto, ma certo 500 voti di differenza fra i due non sono cosa da poco.
Ballerini lascia anche, forse, per le divisioni a sinistra.
Per un'intesa che non è stata trovata e che farà riflettere.
Incomprensioni, non sempre legate alla politica nel senso stretto del termine. Ballerini lascia e il Comune ritorna a una compagine di centrodestra che sotto lo slogan "Capoliveri per cambiare" governerà per questa legislatura.
Terzo in ordine di voti e di preferenze Corrado Martorella. La sua compagine "Capoliveri insieme" del resto, non aveva ambizioni di successo. Il risultato delle urne, almeno in termini di voti, è stato soddisfacente.
Rimane il cambio della guardia. Ruggero Barbetti è naturalmente soddisfatto. Dice «La prima cosa che voglio rimarcare è che sarò il sindaco di tutti i capoliveresi. Non ci dovranno essere divisioni. Voglio però ringraziare tutti gli elettori, i candidati a consigliere e tutti coloro che hanno contribuito a questa splendida vittoria. Sia ben chiaro, il segnale che i cittadini ci hanno dato è quello di perseverare in quello che avevamo proposto nella campagna elettorale, lo voglio ancora una volta rimarcare, la rinascita di Capoliveri e il raggiungimento di una nuova pace e serenità sociale».
Un lavoro paziente, un'opera di ricucitura di un territorio che ha avuto aspre lacerazioni in stridente contrasto anche con lavori pubblici importanti che sono decollati.
Rimarca Barbetti: «Vogliamo ricostruire il cuore del nostro paese, rilanciare naturalmente l'economia di Capoliveri e della sua frazione. Abbiamo tempo davanti a noi e soprattutto tanta volontà e tanta passione. I risultati per il nostro territorio non tarderanno ad arrivare».
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