piombino
«A Villamarina investiremo ancora»
Giorgio Pasquinucci
«Lavoriamo per una nuova struttura ma non smobiliteremo»
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PIOMBINO. Prima visita a Villamarina di Monica Calamai, da metà aprile direttore generale dell'Asl 6. Durante il suo sopralluogo all'ospedale di Livorno non aveva esitato di definire caotica la situazione trovata al pronto soccorso. E anche ieri a Villamarina si è mostrata molto attenta, non solo a verificare la situazione nei vari reparti, ma anche a saggiare gli umori del personale sanitario, con il quale si è intrattenuta in una assemblea. Presenti anche il sindaco Anselmi e il presidente della Società della salute Tempestini.
La visita di Monica Calamai è partita dagli ambulatori della libera professione ed è proseguita poi nei reparti dialisi, pronto soccorso, Utic e radiologia. Nel pomeriggio ha visitato gli altri. «Ho trovato un pronto soccorso dignitoso e ben organizzato - ha detto - Il problema maggiore è quello dell'accoglienza, ma tra breve inizieranno i lavori per spostare il centralino e per realizzare il reparto dell'osservazione breve. Anche le radiologie dei nostri ospedali sono vecchie di almeno vent'anni e da ristrutturare».
Per Villamarina la novità sarà la risonanza magnetica, che troverà posto proprio in parte della radiologia.
Quale ruolo avranno gli ospedali di zona nella politica del nuovo direttore? «Credo molto nella rete degli ospedali. Non mi piace parlare in termini di ridimensionamento. Spesso i servizi subiscono un accentramento che non porta a un risparmio economico, ma ad una qualità migliore, utilizzando nuove e costose tecnologie».
Monica Calamai ritiene che Villamarina presenti le caratteristiche adatte per sviluppare la chirurgia ambulatoriale e programmata. Anche la medicina - secondo il direttore - ha bisogno di essere riqualificata. «L'età media di pazienti nei nostri ospedali e di 80 anni e spesso i reparti di medicina si trasformano in una specie di Rsa». E in questo caso qualche idea l'ha lanciata. «Considerate anche le peculiarità del territorio, mi sembra interessante la prospettiva di far crescere le specializzazioni di pneumologia ed allergologia».
La dottoressa Calamai non ha avuto difficoltà ad ammerete che i tempi di attesa per alcuni esami, in particolare per l'ecocolordoppler, sono eccessi. Un problema di personale e di carenze di attrezzature? «Dovrò analizzare attentamente la situazione per capire bene dove intervenire». Al centro dell'assemblea col personale c'è stata la discussione sui cambiamenti che saranno introdotti in tutti gli ospedali della regione, dove si passerà da un'organizzazione rigida in reparti a quella per "intensità di cure". «Non più assistenza indifferenziata a tutti i pazienti, ma modulata secondo la gravità dell'intervento».
Un cambiamento, ammette lo stesso direttore, che comporta anche una diversa organizzazione fisica dell'ospedale. E il discorso non può che scivolare sull'ipotesi di costruire un ospedale nuovo. «Lavoriamo per questa prospettiva - precisa il sindaco - ma non abbiamo nel frattempo alcuna intenzione di mollare su Villamarina, come dimostrano gli investimenti confermati». E Monica Calamai si rivela decisa anche su questo: «Rifiuto l'idea che per costruire un ospedale ci vogliano 10 o 20 anni. Una volta deciso e trovate le risorse dovremo andare avanti spediti».
La visita di Monica Calamai è partita dagli ambulatori della libera professione ed è proseguita poi nei reparti dialisi, pronto soccorso, Utic e radiologia. Nel pomeriggio ha visitato gli altri. «Ho trovato un pronto soccorso dignitoso e ben organizzato - ha detto - Il problema maggiore è quello dell'accoglienza, ma tra breve inizieranno i lavori per spostare il centralino e per realizzare il reparto dell'osservazione breve. Anche le radiologie dei nostri ospedali sono vecchie di almeno vent'anni e da ristrutturare».
Per Villamarina la novità sarà la risonanza magnetica, che troverà posto proprio in parte della radiologia.
Quale ruolo avranno gli ospedali di zona nella politica del nuovo direttore? «Credo molto nella rete degli ospedali. Non mi piace parlare in termini di ridimensionamento. Spesso i servizi subiscono un accentramento che non porta a un risparmio economico, ma ad una qualità migliore, utilizzando nuove e costose tecnologie».
Monica Calamai ritiene che Villamarina presenti le caratteristiche adatte per sviluppare la chirurgia ambulatoriale e programmata. Anche la medicina - secondo il direttore - ha bisogno di essere riqualificata. «L'età media di pazienti nei nostri ospedali e di 80 anni e spesso i reparti di medicina si trasformano in una specie di Rsa». E in questo caso qualche idea l'ha lanciata. «Considerate anche le peculiarità del territorio, mi sembra interessante la prospettiva di far crescere le specializzazioni di pneumologia ed allergologia».
La dottoressa Calamai non ha avuto difficoltà ad ammerete che i tempi di attesa per alcuni esami, in particolare per l'ecocolordoppler, sono eccessi. Un problema di personale e di carenze di attrezzature? «Dovrò analizzare attentamente la situazione per capire bene dove intervenire». Al centro dell'assemblea col personale c'è stata la discussione sui cambiamenti che saranno introdotti in tutti gli ospedali della regione, dove si passerà da un'organizzazione rigida in reparti a quella per "intensità di cure". «Non più assistenza indifferenziata a tutti i pazienti, ma modulata secondo la gravità dell'intervento».
Un cambiamento, ammette lo stesso direttore, che comporta anche una diversa organizzazione fisica dell'ospedale. E il discorso non può che scivolare sull'ipotesi di costruire un ospedale nuovo. «Lavoriamo per questa prospettiva - precisa il sindaco - ma non abbiamo nel frattempo alcuna intenzione di mollare su Villamarina, come dimostrano gli investimenti confermati». E Monica Calamai si rivela decisa anche su questo: «Rifiuto l'idea che per costruire un ospedale ci vogliano 10 o 20 anni. Una volta deciso e trovate le risorse dovremo andare avanti spediti».
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