«Accessi alle spiagge, subito i lavori»
Il Comune interviene, ma alcuni arenili resteranno impraticabili
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PIOMBINO. Parte dei punti spiaggia danneggiati dalle frane dello scorso autunno godrà di un recupero immediato tale da permetterne l’accessibilità già da questa estate. Lo spiega Carlo Barsi, assessore ai lavori pubblici, intervenendo nel dibattito relativo all’inagibilità e alle cattive condizioni di alcune delle spiagge della città, e segnalando così i primi interventi e i progetti a più lunga scadenza per il ripristino completo della fruibilità della costa. «Con l’arrivo della stagione estiva i piombinesi - specifica Barsi - troveranno gli accessi alle spiagge rimessi in ordine, almeno quelli non troppo compromessi e dunque con un margine di insicurezza maggiore».
Quali, con esattezza? «Specificatamente, tra quelli al momento non praticabili, il Canaletto, sul lato di ingresso corrispondente al semaforo all’incrocio tra lungomare Marconi e via Amendola. Qui i lavori per la messa in sicurezza cominceranno il prossimo martedì per concludersi, all’incirca, dopo una decina di giorni». Opere di sostegno delle pareti laterali, quindi, onde scongiurare il rischio del ripetersi di episodi che hanno non poco minato, tra novembre e dicembre, l’aspetto e la struttura interna di questa parte del disegno costiero piombinese: un intervento che renderà possibile inserire la spiaggia corrispondente nel novero di quelle frequentabili senza problemi o pericoli da parte dei cittadini, come Calamoresca, Salivoli e gli arenili sotto Bernardini e gli ex Macelli. Nei prossimi anni, grazie a lavori in via di progettazione, ci saranno anche accessi per i portatori di handicap.
Oltre a queste, la spiaggia sottostante piazza Bovio, le cui attuali cattive condizioni igieniche troveranno una soluzione in un ulteriore intervento di manutenzione e ripulitura fissato per le prossime settimane. Più complesso il caso delle spiagge prospicienti via Amendola: mentre quella principale, finora rimasta immune da fenomeni franosi, non ha mai visto messa in discussione la propria accessibilità, l’altra, di minori dimensioni, raggiungibile da una piccola scala al momento transennata, rimarrà invece inagibile. Il suo recupero è infatti inserito all’interno di un più vasto piano di intervento comprendente le altre due spiagge a cui i piombinesi non potranno accedere, almeno per l’estate 2009, quella sotto i Frati e l’altra sottostante viale del Popolo.
«Questi punti - sottolinea l’assessore Barsi - toccano il problema della messa in sicurezza di tutta la costa urbana, progetto scaturito dallo stato di calamità proclamato dopo le frane autunnali dalla Regione, da cui adesso si attende una nuova progettazione e uno studio, poi finanziati nell’ambito delle calamità nazionali». «Sulla Costa Est abbiamo rimesso a posto spiaggia e retroduna in tempi record - aggiunge Luciano Francardi, assessore alle politiche ambientali, nonché alla tutela della costa - Io posso solamente dire che c’è un’idea di rifacimento di tutta la costa urbana e che a breve inizieremo i lavori in via Amendola. E che per sostenere queste iniziative saranno necessari interventi finanziari di ordine pubblico e gare private».
Quali, con esattezza? «Specificatamente, tra quelli al momento non praticabili, il Canaletto, sul lato di ingresso corrispondente al semaforo all’incrocio tra lungomare Marconi e via Amendola. Qui i lavori per la messa in sicurezza cominceranno il prossimo martedì per concludersi, all’incirca, dopo una decina di giorni». Opere di sostegno delle pareti laterali, quindi, onde scongiurare il rischio del ripetersi di episodi che hanno non poco minato, tra novembre e dicembre, l’aspetto e la struttura interna di questa parte del disegno costiero piombinese: un intervento che renderà possibile inserire la spiaggia corrispondente nel novero di quelle frequentabili senza problemi o pericoli da parte dei cittadini, come Calamoresca, Salivoli e gli arenili sotto Bernardini e gli ex Macelli. Nei prossimi anni, grazie a lavori in via di progettazione, ci saranno anche accessi per i portatori di handicap.
Oltre a queste, la spiaggia sottostante piazza Bovio, le cui attuali cattive condizioni igieniche troveranno una soluzione in un ulteriore intervento di manutenzione e ripulitura fissato per le prossime settimane. Più complesso il caso delle spiagge prospicienti via Amendola: mentre quella principale, finora rimasta immune da fenomeni franosi, non ha mai visto messa in discussione la propria accessibilità, l’altra, di minori dimensioni, raggiungibile da una piccola scala al momento transennata, rimarrà invece inagibile. Il suo recupero è infatti inserito all’interno di un più vasto piano di intervento comprendente le altre due spiagge a cui i piombinesi non potranno accedere, almeno per l’estate 2009, quella sotto i Frati e l’altra sottostante viale del Popolo.
«Questi punti - sottolinea l’assessore Barsi - toccano il problema della messa in sicurezza di tutta la costa urbana, progetto scaturito dallo stato di calamità proclamato dopo le frane autunnali dalla Regione, da cui adesso si attende una nuova progettazione e uno studio, poi finanziati nell’ambito delle calamità nazionali». «Sulla Costa Est abbiamo rimesso a posto spiaggia e retroduna in tempi record - aggiunge Luciano Francardi, assessore alle politiche ambientali, nonché alla tutela della costa - Io posso solamente dire che c’è un’idea di rifacimento di tutta la costa urbana e che a breve inizieremo i lavori in via Amendola. E che per sostenere queste iniziative saranno necessari interventi finanziari di ordine pubblico e gare private».
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