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Cassa integrazione agli apprendisti Lucchini

Cassa integrazione agli apprendisti Lucchini

La Regione pronta a finanziare il provvedimento fino alla scadenza dei contratti

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PIOMBINO. Nell’alternarsi di docce calde e fredde che cadono da mesi sugli apprendisti Lucchini, oggi è il giorno di una buona notizia. La Regione si è detta pronta a mettere a disposizione le risorse necessarie a finanziare la cassa integrazione in deroga. Lo ha comunicato ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali dello stabilimento e delle segreterie di Fim, Fiom e Uilm, l’assessore alla formazione e al lavoro, Gianfranco Simoncini, nel corso della riunione di ieri. Con questa possibilità, i 160 apprendisti in forza allo stabilimento, i più instabili, fino alla scadenza del contratto saranno comunque coperti da questa forma di ammortizzatore sociale da cui le norme ordinarie li escludono. Soddisfatti i sindacati, anche se al loro interno non nascondono che il passo successivo non sarà meno impegnativo: il mantenimento del posto di lavoro dopo la conclusione della fase di apprendistato. Nella riunione di ieri si è partiti da una riflessione comune sulla situazione dello stabilimento e sul piano di ridimensionamento degli organici annunciato dall’azienda. Piano che conta in tutto circa 600 esuberi.

Oggetto della riflessione, anche la necessità di salvaguardare, insieme ai posti di lavoro, la professionalità dei 160 lavoratori assunti come apprendisti per i quali si approssima la scadenza del contratto. La Regione si è impegnata a fare di tutto per garantire ai dipendenti più a rischio il mantenimento del lavoro e, in particolare, si è detta fin da ora disponibile a consentire, al di là degli strumenti che scaturiranno dal confronto fra azienda e sindacati, la possibilità di accedere alle risorse messe a disposizione a livello regionale per la Cassa integrazione in deroga che, a partire dall’ultimo accordo siglato il 30 aprile, sono per la prima volta estese anche agli apprendisti. Tutto questo, nel caso in cui una verifica presso il ministero escluda la possibilità di utilizzare per gli apprendisti la Cassa integrazione (riservata normalmente alle aziende più grandi, che non devono ricorrere a quella in deroga, gestita dalle Regioni). Nella stessa riunione, Simoncini ha dato informazioni sul percorso attivato, con Inail e altri enti competenti, per assicurare ai lavoratori della Lucchini che ne hanno diritto, il riconoscimento in tempi rapidi dei benefici contributivi riservati a chi ha svolto mansioni che lo portavano a contatto con il rischio amianto.

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