Il Tirreno

Troppi disservizi, una raffica di reclami

Luca Centini

420 richieste di intervento in un anno, il difensore civico risolve il 90,8% dei casi

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PIOMBINO. Sono 420 le persone rimaste invischiate nelle maglie della burocrazia che si sono rivolte all’ufficio del difensore civico di Piombino per segnalare disservizi, iniquità e ingiustizie. Questo è ciò che emerge dalla relazione annuale stilata da Graziano Salvatici e presentata nel corso della seduta del consiglio comunale di mercoledì.
 In tutto il 2008 l’ufficio di Salvatici, al terzo e quindi penultimo anno del suo mandato, ha accolto 163 richieste dei cittadini per le quali è stato necessario istruire una pratica. Ammontano invece a 257, sei in più del 2007, i casi in cui è bastata una risposta rapida per risolvere i problemi. Nel 90,8% dei casi, cioè 148 su 163 istanze verbalizzate, l’intervento del difensore civico è stato risolutivo, mentre solo il 3,7% delle istanze non ha avuto esito positivo. Le pratiche ancora in corso sono invece 9, pari al 5,5% dei casi.
 «Non solo l’attività dell’ufficio è aumentata, ma sono aumentate le difficoltà dei cittadini nel districarsi tra le maglie della burocrazia - spiega Salvatici - l’impegno è stato quello di rendere l’ufficio del difensore civico une vero e proprio servizio consolidato e conosciuto».
 Nei 254 giorni in cui l’ufficio è stato aperto al pubblico, di cui 40 con orario pomeridiano, sono pervenuti all’attenzione di Salvatici 1,6 nuovi casi al giorno. Per il terzo anno consecutivo la maggior parte delle istanze è legata a presunte irregolarità o disservizi sulla gestione del servizio idrico di Asa, con l’apertura di ben 58 pratiche, pari al 35,6% delle istanze totali. Nella lista dei casi affrontati seguono i servizi telefonici (13,5%), i problemi legati al pagamento dei tributi (12,9%), altri servizi pubblici (gas, energia, poste, asl per il 12,3%), sanzioni amministrative (7,4%) e infine l’edilizia residenziale pubblica (4,9%).
 Non sono mancati i casi in cui l’ufficio del difensore civico ha assunto la funzione di ponte tra cittadini e pubblica amministrazione, offrendo un aiuto concreto alle persone alle prese con difficoltà burocratiche. Diversi cittadini si sono rivolti all’ufficio per comprendere come compilare i moduli con i dati catastali, richiesti dalle aziende erogatrici di servizi pubblici. C’è invece chi ha chiesto, fuori dalle competenze specifiche assolte dal difensore civico, spiegazioni sull’attribuzione, da parte del governo, del bonus famiglia e della social card.

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