Italia
Due milioni per il pontile di Cavo
Via libera dell'Autorità portuale per i lavori affidati alla Sales.
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CAVO. Un progetto da circa due milioni di euro. Un progetto atteso da anni (e di valenza elbana) che oggi decolla. Prendono infatti il via, ufficialmente, i lavori di ristrutturazione del pontile di Cavo. Uno stop di tre anni. I lavori erano stati appaltati nel 2006 ma avevano subito un’interruzione a causa dell’abbandono del cantiere da parte dell’impresa appaltatrice e la conseguente risoluzione del contratto. C’erano state inadempienze contrattuali, quelle da parte del pool di imprese come dire Elba Scarl che assorbiva Geosmar Srl e Montalto Soc. Coop di Messina. Gravi inadempienze contrattuali contestate alla società e alla conseguente impossibilità di eseguire i lavori nei tempi contrattuali previsti nel cronoprogramma che era stato a suo tempo presentato. Uno stop improvviso con tutto quello che questo ha comportato. Paola Mancuso è il segretario generale dell’Autorità portuale di Piombino. Dice: «Dopo un lungo iter amministrativo, che ha visto diversi passaggi in sede giudiziale e in sede tecnica è finalmente giunto il momento per concretizzare tutti gli sforzi compiuti per realizzare questa importante opera per il fronte orientale dell’isola e per la sua economia».
I lavori, affidati con procedura negoziata alla Sales di Roma prevedono la demolizione dell’attuale struttura di attracco e la ricostruzione del pontile. Si procederà inizialmente con l’installazione del cantiere e con l’esecuzione di tutte le opere previste dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro, da cui decorreranno i 300 giorni consecutivi contrattuali per l’esecuzione dell’opera. Come dire termine ultimo entro la fine del prossimo anno. Poi al completamento dei lavori un pontile dove potranno trovare ormeggio sia l’aliscafo che la nave con tutti i vantaggi che ne deriveranno all’intero versante non solo in termini di servizio per gli utenti ma anche per un traffico turistico sempre più interessato alla zona. Una struttura portuale quella di Cavo che una volta realizzata potrà dare respiro a tutto il traffico portuale anche a quello di Portoferraio congestionato soprattutto nel periodo estivo e potrà dare anche un valore aggiunto a tutto il versante orientale dell’isola che, in questo modo, potrà garantire ormeggi ai traghetti sugli scali di Porto Azzurro. Sottolinea Mancuso: «Debbo rimarcare un fatto: l’intervento non comprometterà in alcun momento l’operatività del pontile per quanto concerne laliscafo che potrà così garantire la continuità dei collegamenti».
I lavori, affidati con procedura negoziata alla Sales di Roma prevedono la demolizione dell’attuale struttura di attracco e la ricostruzione del pontile. Si procederà inizialmente con l’installazione del cantiere e con l’esecuzione di tutte le opere previste dalla normativa in materia di sicurezza sul lavoro, da cui decorreranno i 300 giorni consecutivi contrattuali per l’esecuzione dell’opera. Come dire termine ultimo entro la fine del prossimo anno. Poi al completamento dei lavori un pontile dove potranno trovare ormeggio sia l’aliscafo che la nave con tutti i vantaggi che ne deriveranno all’intero versante non solo in termini di servizio per gli utenti ma anche per un traffico turistico sempre più interessato alla zona. Una struttura portuale quella di Cavo che una volta realizzata potrà dare respiro a tutto il traffico portuale anche a quello di Portoferraio congestionato soprattutto nel periodo estivo e potrà dare anche un valore aggiunto a tutto il versante orientale dell’isola che, in questo modo, potrà garantire ormeggi ai traghetti sugli scali di Porto Azzurro. Sottolinea Mancuso: «Debbo rimarcare un fatto: l’intervento non comprometterà in alcun momento l’operatività del pontile per quanto concerne laliscafo che potrà così garantire la continuità dei collegamenti».
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