Il Tirreno

Nessun imprenditore attratto dal turismo in viale Amendola

Luca Centini
Nessun imprenditore attratto dal turismo in viale Amendola

Per la seconda volta in meno di un anno il Comune incassa il fallimento del bando di gara

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PIOMBINO. Viale Amendola: un progetto di riqualificazione che non vuole piacere a nessuno. Per la seconda volta in meno di un anno l'amministrazione comunale ha dovuto registrare il fallimento del bando di gara, considerato punto cardine del rilancio in chiave turistica della costa urbana. Come successe nello scorso maggio, nessun imprenditore si è fatto avanti per la realizzazione delle strutture previste nel progetto, considerando forse troppo onerosa la portata degli investimenti necessari.

 Il progetto. Presentato per la prima volta nell'estate 2005, il piano di riqualificazione della spiaggia e del parco di viale Amendola prevede la vendita di 7823 metri quadrati di terreni al prezzo netto di 240mila euro e la concessione di 902 mq di suolo pubblico per 12 anni con un canone d'asta di 36.260 euro per la realizzazione di un centro ludico e balneare. Sul versante ovest dell'area, l'intervento comprende la realizzazione di attrezzature sportive con relativi servizi, piscine, chiosco bar, ristorante e un affittacamere da 12 posti letto. Parte integrante dell'intervento sul lato ovest erano anche la realizzazione di un ampio parcheggio e di un centro balneare con cabine, spogliatoi e pontile per l'attracco dei natanti. Sul versante est erano previste invece aree a verde pubblico attrezzato e l'ampliamento del parcheggio già esistente.

Anche il rifacimento degli accessi al mare e della falesia con interventi di ingegneria ambientale erano compresi nel progetto di riqualificazione, così come la sistemazione delle piattaforme in cemento, da mantenere alla fruizione pubblica. Un progetto ambizioso che avrebbe mutato profondamente la fisionomia del tratto di costa di Viale Amendola, ma che, a quanto pare, non ha fatto gola agli imprenditori locali. Infatti, come già era successo a maggio, il bando di gara è giunto alla data di scadenza (23 ottobre), senza alcun soggetto privato disposto a investire nel progetto.

 Riflessione. L'assessore all'Urbanistica Luciano Francardi incassa il colpo e fa sapere che per l'amministrazione comunale si dovrà aprire un periodo di riflessione, utile a capire le cause del mancato interessamento di imprenditori privati. «Purtroppo prendiamo atto della mancata reazione dell'imprenditoria locale di fronte ad un progetto che noi ritenevamo una vera occasione - spiega l'assessore Francardi - cercheremo di indagare su quali aspetti del progetto siano risultati poco attrattivi». Dopo il primo fallimento del bando l'amministrazione non esitò a riproporre il progetto, mutando solo i requisiti di accesso alla gara, ma a distanza di cinque mesi il risultato non è cambiato. «Faremo una riflessione a 360º, in cui valuteremo se riproporre o meno il bando, attuando, se necessario, alcune modifiche - sostiene Francardi - Viale Amendola resta comunque un punto strategico per la riqualificazione della costa cittadina».

 Altre scadenze. L'intervento su viale Amendola non è il solo bando indetto dal comune per il rilancio della zona costiera. L'11 dicembre scadrà il bando per la messa in vendita del complesso degli ex Macelli con una base d'asta di 595mila euro in aumento. Nei vecchi edifici sarà realizzato un albergo o residenza turistico alberghiera e un centro benessere con piscina, palestra e servizi. Nella spiaggia sarà allestito un centro balneare con cabine, spogliatoi e pontile per l'attracco dei natanti.

 Piazza Bovio. Scadenza fissata per il 4 gennaio per il bando per la concessione e ristrutturazione della palazzina situata in prossimità di Palazzo Appiani.
 La base d'asta è fissata per 24mila euro iva esclusa e chi si aggiudica la gara dovrà presentare un progetto per la realizzazione nello stabile comunale di un ristorante al posto del centro di elaborazione dati in via di trasferimento. Sebbene solo in prossimità delle date di scadenza dei bandi si potranno ipotizzare risoluzioni positive, dal Palazzo Civico trapela un cauto ottimismo, viste le molte richieste di informazioni sui progetti pervenute in questi mesi presso gli uffici comunali.

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