Porto, ancora ridotti i rifiuti pericolosi in arrivo da Bagnoli
G. P.
Rivisto in parte l’accordo: i napoletani dovranno smaltire in lco 600mila metri cubi di fanghi
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PIOMBINO. Saranno ulteriormente ridotti i quantitativi di sedimenti pericolosi del dragaggio del porto di Napoli e della colmata di Bagnoli da inviare a Piombino. Giovedì sera si è svolto a Piombino un lungo incontro tecnico con il direttore generale del ministero dell’Ambiente Gianfranco Mascazzini, al quale ha preso parte anche il sindaco Gianni Anselmi. Dall’accordo, su pressione precisa dei tecnici del Comune, dell’Autorità portuale e della Tap, oltre altre ai 560mila metri cubi di fanghi, fortemente inquinati da Ipa e metalli pesanti, da dragare intorno ai fondali delle banchine di Levante, scompariranno altri 27mila metri cubi di sabbie, altrettanto compromesse dall’inquinamento, depositate sui fondali della colmata di Bagnoli. «La riunione tecnica che si è svolta ieri a Piombino, che ha seguito una precedente di sei ore che si era svolta il giorno prima a Roma, è servita - conferma il sindaco Gianni Anselmi - a mettere a punto molti particolari che troveranno parte nell’accordo e nell’allegato tecnico che ne farò parte integrale».
Intanto gli incontri tecnici sembrano siano riusciti a fare più chiarezza sulla quantità, qualità di materiali e logistica della movimentazione a mare e terra. Confermato che complessivamente arriveranno a Piombino un milione di metri cubi di materiali provenienti dalla demolizione della colmata di Bagnoli. Di questi - stando alle ultimissime novità - 600mila metri cubi saranno immessi drettamente nelle casse di colmata del porto di Piombino (200 in più del previsto) Alte 200mila metri cubi saranno utilizzati direttammente (senza bisogno di essere trasformati in Cic) come fondo stradale costruire la 398 da Montegemoli fino al porto. Circa 110mila dovranno invece essere selezionata e lavati da Tap che dovrà, se ci saranno le possibilità, valutarne la riutilizzazione, oppure prendere la strada di una discarica specializzata, la cui costruzione non è tuttavia prevista a Piombino.
Il piano tecnico del trasferimento prevede anche la realizzazione di un pontile per sbarcare il materiale destinato allo stoccaggio, sta cercando di individuare in aree dentro la Lucchini per non interessare territori ambientalmente vergini. Secondo le novità che stanno emergendo dai confronti tecnici. Da Bagnoli arriveranno complessivamente e 2 milioni e 070mila mc di materiali, un milione e 10 mila mc, costituito dal materiale della colmata, e altri 760mila mc da sedimenti di dragaggio non pericolosi. Di questi 200mila mc finiranno, senza trattamento nelle vasche del nostro porto. La stessa quantità, anche in questo caso senza bisogno di trattamento, sarà utilizzata come sottofondo stradale per il tratto della 398 fino al porto. In vasca, dopo la vagliatura e il lavaggio, che avverrà in una zona vicina allo sbarco, saranno immessi dopo il trattamento altri 400mila mc. La stessa quantità trattata sarà utilizzata per il sottofondo stradale.
Intanto gli incontri tecnici sembrano siano riusciti a fare più chiarezza sulla quantità, qualità di materiali e logistica della movimentazione a mare e terra. Confermato che complessivamente arriveranno a Piombino un milione di metri cubi di materiali provenienti dalla demolizione della colmata di Bagnoli. Di questi - stando alle ultimissime novità - 600mila metri cubi saranno immessi drettamente nelle casse di colmata del porto di Piombino (200 in più del previsto) Alte 200mila metri cubi saranno utilizzati direttammente (senza bisogno di essere trasformati in Cic) come fondo stradale costruire la 398 da Montegemoli fino al porto. Circa 110mila dovranno invece essere selezionata e lavati da Tap che dovrà, se ci saranno le possibilità, valutarne la riutilizzazione, oppure prendere la strada di una discarica specializzata, la cui costruzione non è tuttavia prevista a Piombino.
Il piano tecnico del trasferimento prevede anche la realizzazione di un pontile per sbarcare il materiale destinato allo stoccaggio, sta cercando di individuare in aree dentro la Lucchini per non interessare territori ambientalmente vergini. Secondo le novità che stanno emergendo dai confronti tecnici. Da Bagnoli arriveranno complessivamente e 2 milioni e 070mila mc di materiali, un milione e 10 mila mc, costituito dal materiale della colmata, e altri 760mila mc da sedimenti di dragaggio non pericolosi. Di questi 200mila mc finiranno, senza trattamento nelle vasche del nostro porto. La stessa quantità, anche in questo caso senza bisogno di trattamento, sarà utilizzata come sottofondo stradale per il tratto della 398 fino al porto. In vasca, dopo la vagliatura e il lavaggio, che avverrà in una zona vicina allo sbarco, saranno immessi dopo il trattamento altri 400mila mc. La stessa quantità trattata sarà utilizzata per il sottofondo stradale.
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