Materiali a basso costo per l'edilizia dal riciclaggio dei pneumatici
V. P.
A Venturina, con un investimento di 2 milioni e mezzo, nasce una fabbrica ad alto contenuto tecnologico
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VENTURINA. Rischiava di diventare una leggenda metropolitana, quella della fabbrica per riciclare pneumatici. Stavolta, però, pare la volta buona. L’impianto, infatti, è in fase di costruzione. Non nascerà più a Montegemoli, dove a fine 1998 era stato localizzato il progetto dell’emanazione toscana di un’impresa tedesca, e poi (luglio 2001) quello di una società del comprensorio. Sta nascendo a Venturina, in località Stazione, ad opera di una società a responsabilità limitata. La G.e.g., con sede transitoria in un ufficio dell’incubatore di Sviluppo Italia, è formata da sette soci, prevalentemente piombinesi. Piombinese anche l’amministratore unico, Annamaria Stefanucci. L’unica donna del gruppo. Investimento complessivo, due milioni e mezzo di euro. Senza stampelle pubbliche. Solo finanziamenti bancari. Data stimata per l’avvio dell’attività vera e propria, inizio 2008. «Dall’ottobre prossimo, però, dovremmo già essere in grado di accogliere il materiale e cominciare lo stoccaggio», sostiene l’imprenditrice, mostrando il cantiere aperto dove si sta procedendo alle opere di riempimento sul terreno di proprietà della G.e.g. Lì sorgerà il capannone - circa un migliaio di metri quadri - che ospiterà l’impianto, realizzato da una ditta specializzata del centro Italia.
Impianto che lavorerà a freddo con una metodologia che, di conseguenza, non dovrebbe presentare problemi ambienatali particolari. Lo stoccaggio coprirà circa duemila dei restanti cinquemila metri quadri e sarà in grado di ospitare circa 3 mila tonnellate di gomme. «La nostra - spiega Annamaria Stefanucci - sarà la prima azienda del genere attiva in Toscana. In Italia ce ne sono solo altre due, una a Brescia e l’altra a Salerno, nelle condizioni, come noi, di eseguire un processo completo». Eccolo, il processo completo: le gomme arrivano da chi deve smaltirle, a partire dalla aziende che operano nel trattamento rifiuti e che, in base alle direttive comunitarie, presto non potranno più metterle in discarica. Quindi, attraverso un sistema di nastri trasportatori, trituratori, vagli e magneti, vengono trasformate prima in “ciabattato” e infine in granula. Quest’ultima ha svariate possibilità di impiego: in edilizia, (per pannelli fonoisolanti e fonoassorbenti), nella mescola stradale (buono l’effetto antiacqua planing), nelle mattonelle atraumatiche (per piastrellare palestre e parchi-gioco) e in altre situazioni. Nei primi tempi, l’impianto - che è in grado di trattare annualmente 7 mila tonnellate di materiale - lavorerà su un turno unico e occuperà, oltre al personale amministrativo, tre addetti. Alla G.e.g., però, contano di passare ai tre turni e di aumentare gli occupati.
Impianto che lavorerà a freddo con una metodologia che, di conseguenza, non dovrebbe presentare problemi ambienatali particolari. Lo stoccaggio coprirà circa duemila dei restanti cinquemila metri quadri e sarà in grado di ospitare circa 3 mila tonnellate di gomme. «La nostra - spiega Annamaria Stefanucci - sarà la prima azienda del genere attiva in Toscana. In Italia ce ne sono solo altre due, una a Brescia e l’altra a Salerno, nelle condizioni, come noi, di eseguire un processo completo». Eccolo, il processo completo: le gomme arrivano da chi deve smaltirle, a partire dalla aziende che operano nel trattamento rifiuti e che, in base alle direttive comunitarie, presto non potranno più metterle in discarica. Quindi, attraverso un sistema di nastri trasportatori, trituratori, vagli e magneti, vengono trasformate prima in “ciabattato” e infine in granula. Quest’ultima ha svariate possibilità di impiego: in edilizia, (per pannelli fonoisolanti e fonoassorbenti), nella mescola stradale (buono l’effetto antiacqua planing), nelle mattonelle atraumatiche (per piastrellare palestre e parchi-gioco) e in altre situazioni. Nei primi tempi, l’impianto - che è in grado di trattare annualmente 7 mila tonnellate di materiale - lavorerà su un turno unico e occuperà, oltre al personale amministrativo, tre addetti. Alla G.e.g., però, contano di passare ai tre turni e di aumentare gli occupati.
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