Il Tirreno

Ora Onorato punta alla Tirrenia

L'obiettivo del gruppo Moby Lines è portare il fatturato a 250 milioni

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PIOMBINO. Vincenzo Onorato al lavoro per raddoppiare gli utili. In un'intervista a tutto campo rilasciata a Milano Finanza, l'armatore fa bilanci e traccia obiettivi. Dopo le ultime avventure di Mascalzone Latino alal Lousi Vuitton Cup, torna ad occuparsi completamente di Moby Lines. E non nasconde di voler far rotta verso i 250 milioni di fatturato. La previsione di fatturato per il 2007 è supportata anche dall'acquisizione della Lloyd Sardegna e di due motonavi a cui ha fatto riscontro la cessioen di una nave alla Grimaldi per 65 milioni di euro.

Nell'intervista Onorato sottolinea che l'operazione con Lloyd mette in condizioni di conservare la leadership sul trasporto passeggeri (Lloyd ne vale 300 mila su base annua) e permette anche di consolidare il traffico merci sulla Sardegna.
Il processo di integrazione viene definito molto avanzato. Le due compagnie infatti sono parallele in termini di business e operano in mercati diversi.

«Dall'integrazione - evidenzia l'armatore - si generano sinergie in termini di personale, di capacità di trasporto e di rotazione delle navi garantendo una maggiore offerta». Onorato non sembra nutrire dubbi: la fusione sarà un volano forte per la crescita del gruppo. Nel capitolo investimenti viene inserito, appunto, l'acquisto della Moby Tommy, che consente di offrire un nuovo servizio sulla rotta Piombino-Olbia, e la Moby Otta per la Genova Porto Torres. La Moby non sembra rincorrere mire di diversificazione ma pare puntare tutto sul core business anche attraverso una maggiore integrazione tra i servizi passeggeri e i servizi a terra.

Nell'intervista a Milano Finanza, l'armatore smentisce l'interesse verso rotte estere confermando che il bacino di riferimento della compagnia rimane quello del Mediterraneo. Rispetto alla possibilità di acquisire Tirrenia, Onorato ribadisce il suo interesse per l'operazione.
«Ma - prosegue - aspettiamo che sia lo Stato a muoversi, visto che Tirrenia non è mai stata messa in vendita. La Tirrenia per traffici e per rotte è vicina a noi. Si potrebbero generare integrazioni interessanti e si aggiungerebbe valore ad entrambe».

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