Il Tirreno

Giudici pendolari, caos al tribunale

L.R.

A sentenza 200 cause l’anno, ma quelle pendenti sono 850

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PORTOFERRAIO. Ottocentocinquanta cause civili ancora pendenti, 350 nuove cause ogni anno mentre sono soltanto 200 circa quelle che arrivano a sentenza: sono queste le cifre che fotografano la difficoltosa situazione della giustizia all’Elba con l’attività della sezione del tribunale, oggi sarà al centro dell’incontro in programma per le 10.30 al centro De Laugier di Portoferraio, che sarà presieduto dal sottosegretario al ministero della Giustizia, Luigi Li Gotti, e a cui parteciperà il presidente del tribunale di Livorno, Carmelo Solarino. Si tratta di un appuntamento promosso dall’Associazione forense dell’Isola d’Elba, presieduta dall’avvocato Valerio Moratto, che ha fatto seguito all’incontro che i legali hanno avuto qualche mese fa Fabio Evangelisti, parlamentare de l’Italia dei Valori.

Che cosa dirà oggi Moratto al sottosegretario a nome di tutti i colleghi elbani? «Che è necessario superare alcuni problemi al fine di garantire un corretto e normale funzionamento della sezione distaccata del tribunale, dove si verifica una frequente alternanza di giudici sia nel civile che nel penale con carenza cronica di personale» puntualizza il legale portoferraiese. La situazione fotografata dall’associazione forense elbana evidenzia che al settore civile della sezione di Portoferraio sono destinati un giudice togato, e due giudici onorari. Il giudice togato, però, è anche titolare del settore civile della sezione di Piombino e tiene a Portoferraio due udienze mensili, che a causa delle numerose cause da trattare, mediamente durano dalle 9.30 alle 16.30 senza alcuna interruzione; dei due giudici onorari, uno tiene a Portoferraio due udienze settimanali, ma il suo incarico è in scadenza (31 dicembre), mentre l’altro fa mediamente una due udienze mensili. Al proposito la richiesta dell’associazione al presidente del tribunale è quella di destinare in via esclusiva a Portoferraio un giudice togato e un giudice onorario residenti all’Elba.

Poi c’è il capitolo personale, e anche a questo proposito la situazione non è rosea: la pianta organica dell’ufficio giudiziario prevede la presenza di sette impiegati di cui, però, solo due sono di ruolo mentre gli altri hanno rapporti di lavoro a tempo determinato. Problemi, inoltre, ci sono anche riguardo ai cancellieri, quindi per l’associazione si impone la modifica della pianta organica. Poi c’è il capitolo delle competenze della sezione distaccata di Portoferraio: avvalendosi della legge sul giudice unico, il presidente del tribunale di Livorno ha accentrato nella sede centrale le procedure esecutive mobiliari (pignoramenti di beni mobili) delle tre sezioni distaccate (oltre a Portoferraio, anche Piombino e Cecina), ma l’associazione presieduta da Moratto sollecita il presidente del tribunale affinché siano trattate nella sezione elbana. Altro obiettivo dell’associazione forense è quello di ottenere che anche le cause di lavoro e previdenziali vengano trattate presso l’ufficio giudiziario di Portoferraio.

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