Il Tirreno

La biografia di Fidel Castro nell'ultimo libro di Gordiano Lupi

Francesca Lenzi

2 MINUTI DI LETTURA





 PIOMBINO. Gordiano Lupi ha scritto tanto su Cuba. Nei libri, sui blog, sui giornali.  È ormai nota la sua posizione nei confronti del governo cubano, considerato una dittatura che priva i propri cittadini di ogni libertà, compresa quella di pensiero.  Nella sua ultima fatica letteraria lo scrittore piombinese affronta la figura di Fidel Castro in termini più distaccati del solito, preferendo un approccio quasi asettico di fronte alla personalità di El Comandante.  Sotto il titolo "Fidel Castro" campeggia la dicitura "Biografia non autorizzata".  Di solito, un'espressione di questo genere anticipa una narrazione che sconfina nella faziosità, prediligendo la divulgazione di aspetti sordidi della vita privata del personaggio, piuttosto che il ruolo politico dello stesso.  Lupi al contrario, in questo volume, pubblicato da A.Car Edizioni, esamina il fenomeno Fidel Castro attraverso un'analisi puntuale e obiettiva della vita del Jefe Maximo.  Le pagine raccontano la storia del dittatore cubano, dall'infanzia alla maturità, dalla aspirazioni alla psicologica dell'uomo, dagli eventi principali della Rivoluzione alle indiscrezioni del privato, utili però per definirne il carattere.  L'autore parla degli episodi più importanti nel percorso della salita al potere di Castro, sino alla tragedia tenuta nascosta dal governo dei 68 cubani morti affogati il 13 luglio 1994, durante la fuga verso Miami.  Ancora, i rapporti tra Cuba e gli Stati Uniti, il legame di Fidel con il Che, il periodo speciale, l'incontro con il papa e il passaggio di consegne a Raul.  Non c'è sarcasmo né preventivo accanimento da parte di un Lupi per primo deluso dalla sconfitta progressista.  Ne è dimostrazione il finale, che come nei migliori romanzi, lascia aperta una possibilità: «Non resta che attendere per vedere se la rivoluzione dimostrerà la forza di adattarsi ai tempi che cambiano. La speranza è che non diventi attuale la frase di Simon Bolivar: servire la rivoluzione è come arare il mare».  
Primo piano
La tragedia

Muore nello schianto in scooter, stava andando al lavoro. L’ipotesi choc: la caduta letale provocata dalle radici dei pini

di Claudio Vecoli

Politica

Elly Schlein, la segretaria dem all’Elba: “Fiduciosi nella vittoria”

Estate