Il Tirreno

DOMENICA

Una lettura della Passione di Cristo in bilico fra tradizione e modernità

Melisanda Massei Autunnali

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 PIOMBINO. Una lettura della Passione di Cristo tra tradizione e modernità, con il sostegno di un adattamento scenico semplice, ma di grandissimo effetto emotivo. L'appuntamento è per domenica sera alle 21 presso la chiesa di San Bernardino da Siena a Montemazzano: qui dieci attori (rigorosamente scelti tra i non professionisti) affronteranno il tema del processo a Gesù e della sua morte in una particolare rappresentazione molto voluta dalla parrocchia del Cotone e realizzata con la regia di Roberto Marini. Lo spunto nasce dal testo "Processo a Gesù" di Diego Fabbri, rappresentato per la prima volta nel 1955, reso successivamente celebre in tutto il mondo, e in questa occasione riadattato e ampliato con nuovi personaggi moderni, che si uniscono a quelli storici, tra gli altri, di Caifa, Pietro, Giuda. «Il nostro proposito - spiega Marini - era quello di dare voce ai personaggi che vivono ai margini della società, ma che rappresentano un rapporto più vero col Cristo: dal ragazzo andato via da casa alla vedova che ha perso anche i figli. Inseriti in questo momento di fede e di meditazione, questi personaggi offrono dei messaggi affini alla vita quotidiana, ma rifacendosi alle storie del Vangelo». «Si tratta di una rappresentazione che può essere piacevole e interessante sia per i credenti che per i non credenti - commenta padre Carlo Uccelli, parroco della chiesa del Cotone - e che invita chiunque a riflettere». Gli attori appartengono a entrambe le parrocchie di San Bernardino e del Cotone, mentre la scenografia è di Cinzia Bartalini. I canti sono invece affidati a un coro di quattro monache.

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