Il Tirreno

Gli interventi

Una città con meno barriere ma c’è ancora del lavoro da fare

di Cecilia Cecchi

	Camminamenti inadeguati in via Leonardo da Vinci
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Camminamenti inadeguati in via Leonardo da Vinci

Restano gli ostacoli nonostante i nuovi camminamenti in via Leonardo da Vinci e non tutte le opere progettate da Spazio H con il Comune sono state realizzate

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PIOMBINO Nuovi camminamenti pedonali e solite barriere architettoniche alla centrale stazione degli autobus. In via Leonardo da Vinci il Comune ha rifatto l’asfaltatura, restyling che ha messo ancor più in evidenza come i camminamenti con i marciapiedi a sbalzo non si raccordano affatto. I cittadini non hanno mancato di sottolinearlo al giornale: «Che sia il Comune o Autolinee toscane non importa. Visto che si tratta di un intervento recentissimo e sul suolo pubblico – sottolineano – bisognerebbe imporre l’adeguamento delle strutture accessorie al servizio bus agli obblighi per l’abbattimento delle barriere architettoniche».

Solo l’ultimo “caso” di una lunga serie all’attenzione di Spazio H Piombino. In via Leonardo da Vinci per un sopralluogo il presidente Valter Mugnaini insieme a Marco Caramante, architetto che con l’associazione da anni si occupa del progetto “Zero barriere”. «Proprio questo studio – ricorda Valter Mugnaini – negli anni, ha fatto sì che venissero risolte molte delle segnalazioni. Un progetto che viene regolarmente aggiornato ed è frutto di un monitoraggio delle criticità legate alla presenza delle barriere architettoniche che sono presenti nella contesto urbano piombinese; la denominazione stessa indica anche il suo fine principale, ossia l’eliminazione di ogni ostacolo o impedimento di tipo architettonico. Grazie – sottolinea – a chi ci sostiene nel portare avanti le nostre proposte sempre nell’interesse di tutti».

Tant’è che via da Vinci non è ancora segnalata tra le schede descrittive del documento. «In questo caso stiamo ancora lavorando – interviene Caramante – oltre che sulla descrizione della criticità anche sull’intervento da proporre per migliorare la situazione. E anche sulla stima dei costi previsti». Tutto per risolvere com’è già accaduto negli anni. Quello di “zero barriere” è un progetto articolato che vede all’opera gli uffici del settore lavori pubblici del Comune in linea diretta con Spazio H. «In pratica – conferma Mugnaini – è dal 2015 che in base alla capacità di spesa dell’assessorato si abbattono barriere».

Dunque segnalazioni già risolte come sul lungomare Marconi vicino al distributore Q8, dov’è stata ripristinata la rampa del marciapiede danneggiata: così sedie a rotelle e passeggini non si rovesciano più.

Risolto, in parte, il problema di via Forlanini all’altezza dell’intersezione con via della Pace. Qui si è provveduto a realizzare due rampe in corrispondenza del passaggio pedonale, ma il marciapiede lato mare è ancora ostruito per tutto il percorso dai pali dell’illuminazione (intervento oneroso, si attende la manutenzione straordinaria).

Eliminata la criticità in viale Unità d’Italia ma anche, davvero importante, in via padre Giustino Senni dove sul lato del museo archeologico - all’incrocio con piazza Cittadella - ora c’è il marciapiede dotato di rampa.

Tutto bene per via don Minzoni angolo piazza Aldo Moro : finalmente, il marciapiede non è più interrotto da due scalini. Finiti i disagi per il passaggio di sedie a rotelle e carrozzine in via Buozzi davanti all’ingresso dell’autofficina e pure davanti all’ingresso dell’asilo (ora ci sono le rampe in corrispondenza dei due attraversamenti pedonali); sistemate le rampe in via Giusti angolo via Oberdan ma anche in via Bachelet dove prima - nei pressi dell’incrocio con via Montecristo – per i diversamente abili era “avventuroso” raggiungere i cassonetti.

Miglioramenti anche se Piombino non è ancora una città per tutti. Spesso a mancare sono proprio i marciapiedi. In via Forlanini tra i civici 11 e 13 (intersezione con via della Pace) , manca la banchina e non essendoci sul lato opposto di via Forlanini un percorso accessibile non si può andare in sicurezza verso l’ospedale Villamarina. Stessa carenza nel tratto iniziale di via della Pace, provenendo dalla rotatoria Sol: parte della carreggiata sud è senza marciapiede. Poi c’è via della Pace dove, in corrispondenza di un accesso carrabile, le persone con ridotte possibilità motorie attraversano con grandissima difficoltà. Stessa problematica in via Bachelet, a ridosso dell’incrocio con via Elsa Morante: i passaggi pedonali e le rampe restano scarsamente fruibili. Non c’è un vero e proprio attraversamento. Criticità in via Medaglie d’Oro perché , la pavimentazione del marciapiede sud è sconnessa rendendo difficoltoso il procede a persone con ridotte capacità motorie o passeggini. «Grazie alla collaborazione con lo studio MaMa, Marco Caramante e l’ingegner Matteo Leonetti e alla massima collaborazione degli uffici del Comune – conclude Mugnaini – continueremo a portare avanti le nostre proposte, anche rispetto ad un obiettivo condiviso: l’abbattimento di ogni impedimento che limiti o renda impossibile la fruizione di spazi, edifici e strutture per un qualsiasi cittadino».

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