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Tra fotografie e progetti d'arredo a Venturina nasce uno spazio per due artiste

Annalisa Mastellone
Da sinistra Tania Abatiello e Jana Kime
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Da sinistra Tania Abatiello e Jana Kime

Le amiche Jana Kim e Tania Abatiello si ritrovano in via Indipendenza a distanza di anni dall'università

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CAMPIGLIA. Hanno unito le forze per realizzare uno spazio comune in cui lavorare. Una come fotografa, l'altra come creatrice di oggetti d'arredo. Jana Kim e Tania Abatiello, entrambe del 1986, sabato inaugureranno (in via Indipendenza 18A) il loro studio artistico che ospita la Photoboutique di Jana, il FluidoLab di Tania e un'area condivisa in cui faranno esposizione, una piccola galleria. Due amiche che si sono ritrovate nello stesso posto a distanza di anni dagli studi universitari. Nata in Russia, in Italia dall'età di 5 anni, Jana ama la fotografia da sempre. Ha cominciato a scattare a 12 anni, dopo alcuni corsi privati si è iscritta alla Libera Accademia di Belle Arti di Firenze e laureata in "Arti visive - Fotografia". Negli ultimi anni era al "Corridoio", una "bottega creativa" con altri artisti, ma aveva voglia di ingrandirsi. «Cercavo - spiega al Tirreno - uno studio più grande, con caratteristiche migliori, di luci principalmente e per coccolare chi viene da me. Ci tenevo a creare un posto dove accogliere al meglio le persone e le famiglie, perché propongo un extra, sicuramente importante perché è la memoria di momenti preziosi di vita, ma voglio che vivano quest'esperienza valorizzando con tante mie attenzioni il regalo che si fanno».

Specializzata in ritratti di famiglia, ama fotografare donne incinte, neonati e bimbi ed è molto apprezzata pure per i lavori a matrimoni, cerimonie e per attività commerciali.Tania è un'artista fiorentina che si è lasciata ispirare dal richiamo del mare. Dopo aver concluso i suoi studi artistici, in pittura e scultura a Firenze, con una passione viscerale per il mare si è trasferita nel golfo di Baratti, dove per dieci anni ha lavorato come istruttrice subacquea. «Però - racconta - continuava a battermi dentro questa volontà di creare qualcosa con le mie mani, quindi ho deciso a un certo punto di dare una svolta e cambiare lavoro, sempre comunque col tema mare, in cui ho unito le mie due peculiarità». Ed è nato FluidoLab, il laboratorio creativo in cui ogni giorno prendono forma nuovi oggetti di arredo. Grazie a una speciale resina Tania realizza onde marine in radici di legno e supporti naturali. Le sue opere sono evidente espressione del legame che ha col territorio e col mare. Jana abita a Cafaggio col compagno (per amor suo anni fa si è trasferita da Firenze a Venturina) ed è mamma di tre bimbe di 6 e 4 anni e 6 mesi. Tania ha un figlio di 9 e una bimba di 1 anno e vive col fidanzato a Venturina. Hanno deciso di mettersi insieme in un momento particolare del loro percorso lavorativo. Oltretutto con il coraggio di farlo in tempi di crisi e l'incognita delle riaperture dettate dall'emergenza sanitaria. Questa pandemia ha dato loro una spinta in più per realizzare quello che volevano.

«Tanto in una situazione di fermezza - aggiunge -, se si ha la possibilità di creare un progetto un miglior momento non c'è. Il progetto ti focalizza, sei impegnata e non fai caso a quel che succede, ovviamente con paura e speranza. Almeno quando tutto finirà, sarà una bella rinascita». In pieno lockdown, lo scorso anno, FluidoLab ha avuto un boom di contatti e vendite. «La pandemia - spiega Tania - dal punto di vista creativo mi ha stimolato. Non potendo uscire la gente ha dato più attenzione alla casa e al suo arredamento. Con le chiusure i social sono stati fondamentali, non potendo uscire sono stati usati tanto come canali e io, creando oggetti di arredo per la casa, mi sono fatta conoscere di più. Cosa che mi ha dato anche la forza di provarci, di investire. La gente continuava a chiedermi un posto dove vedere i miei lavori dal vivo, quindi questo mi ha dato un po'la spinta a costruire con Jana questo nostro progetto».

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