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Vaccini, l'open day a Venturina ha funzionato a metà: 150 dosi agli over 60

Vaccini, l'open day a Venturina ha funzionato a metà: 150 dosi agli over 60

Alla Sefi somministrato solo il 50% della partita di AstraZeneca. L'Asl: «Poco tempo per informare i pazienti, ma il modello è ok»

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VENTURINA. L'Open Day ha funzionato bene, anche se l'Asl è riuscita a somministrare solo la metà delle 300 dosi di vaccino. Troppo poco il tempo a disposizione per comunicare l'opportunità agli over 60 ancora non vaccinati. Eppure il modello organizzativo ha funzionato. E l'Asl intende riproporlo, magari con altre tipologie di vaccino e per altri target di pazienti. Si può riassumere in questo modo l'esito dell'Astra day allestito in poche ore a Venturina, alla saletta Sefi. Sono circa 150 le dosi di Vaxzevria (ex AstraZeneca) somministrate ai pazienti che si sono presentati ieri, dalle 9 alle 19,30, su un totale di 300 vaccini disponibili. «È andata bene - spiega la dottoressa Donatella Pagliacci, direttrice della Società della Salute per le Valli Etrusche - l'organizzazione è stata perfetta. Siamo moderatamente soddisfatti, perché siamo riusciti a somministrare solo la metà delle dosi. Questo perché, nonostante il battage fatto in special modo sui canali social, non abbiamo avuto il tempo di comunicare a tutti l'opportunità di potersi vaccinare senza effettuare la prenotazione. Comunque sono arrivate persone anche da Follonica, il modello ha funzionato e può essere replicato in altre occasioni».

A condizionare la partecipazione all'Open Day il target limitato ai pazienti over 60. E il fratto che oggi fosse già stata fissata una seduta di vaccinazioni con AstraZeneca a Venturina. Nel corso della mattinata si sono presentati diversi giovani che chiedevano di essere vaccinati, ma l'hub era stato predisposto solo per le persone con più di 60 anni. Peccato, ma l'Asl conta di rimediare e di ottenere una partecipazione molto più alta, magari con un vaccino diverso e senza la limitazione per fasce di età. Ciò che ha funzionato in maniera perfetta, invece, è stata la macchina organizzativa dell'evento. Gli operatori dell'Asl Toscana Nord Ovest, medici e infermieri locali ma anche arrivati da altre zone dell'Asl Toscana Nord Ovest, si sono presi cura dei pazienti. Fondamentale è stato il supporto dei volontari della Croce Rossa e della Misericordia che hanno gestito gli accessi, evitando assembramenti nei pressi della saletta. La stessa Asl ringrazia pubblicamente i volontari per il supporto garantito con grande professionalità.

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