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Highlander Guastini: si gioca il Mondiale di sci alla soglia dei 90 anni

di Roberto Grazzini
Guastini
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Guastini

È campione italiano di slalom negli over 80

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MONSUMMANO. Passo spedito, fisico asciutto, volto sorridente e abbigliamento sportivo, in perenne e agile movimento, tra gli scaffali del suo negozio di ricambi e auto forniture di via Gramsci, all’inizio di Traversagna, aperto oltre mezzo secolo fa. Del resto se c’è una cosa che Gianfranco Guastini non ha mai sopportato, sin dalla nascita e fino ad oggi, alle soglie delle novanta primavere, è stare fermo.

Originario di Pistoia, classe di ferro 1935, praticamente da sempre lui vive in totale simbiosi con i suoi amati e inseparabili sci, indossati per la prima volta a sei anni sulle nevi del Friuli, vicino Tarvisio, dove il padre, funzionario delle Ferrovie, era stato inviato a lavorare. Fu amore a prima vista, rafforzato dal ritorno della famiglia nelle lande pistoiesi in quanto il giovane Gianfranco prese conoscenza di un luogo, l'Abetone, che in qualche modo lo ricollegava all’infanzia. Diventerà apprezzato maestro dello sport invernale più praticato al mondo sciando a fianco di autentiche leggende quali Zeno Colò e Celina Seghi, senza mai perdere quel tenace spirito di competitività che tuttora lo spinge verso impensabili traguardi con l’entusiasmo di un ventenne.

Lo testimoniano i trofei e le medaglie conquistate nelle gare master a livello nazionale e internazionale in bella mostra sul bancone della sua attività. E tanto per tenersi in allenamento, questa mattina l’inossidabile Guastini partirà alla volta di Bardonecchia per difendere il titolo di campione italiano nello slalom per la sua categoria e del quale si è fregiato per la bellezza di 14 stagioni. A seguire è intenzionato a concedere il bis in Coppa Italia (alzata da Guastini già 13 volte) trofeo in lizza a metà marzo a Cortina d’Ampezzo. Ma il sogno nel cassetto è salire da primo assoluto sul gradino più alto del podio nella coppa del Mondo negli over 80. La scorsa stagione ci andò parecchio vicino poiché le sei bellissime affermazioni nelle gare iridate gli consentirono di primeggiare, a livello mondiale, nel super G, e di conquistare l’argento da secondo assoluto nella graduatoria comprendente slalom gigante, speciale e super G. Quest’anno è lui a fare da lepre, forte di ben sette successi di tappa, ultimo dei quali in Slovenia. Al momento (a due gare dal termine) sono 260 i punti di vantaggio di Guastini sul più temibile rivale, il valdostano Sergio Avando, secondo della fila e di tre anni più giovane. «Io so soltanto che ce la metterò tutta – dice Guastini – e se gli altri sono più bravi, gli farò un applauso». In bocca al lupo.


 

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