Il Tirreno

Montecatini

La Gema ripensa al ko. «Troppo passivi e molli ora subito la reazione»

di Raffaello De Maio

	Un’azione di Matteo Corgnati contro Sant’Antimo (foto Nucci)
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Un’azione di Matteo Corgnati contro Sant’Antimo (foto Nucci)

Coach Del Re analizza la sconfitta di domenica

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MONTECATINI. Il nuovo anno solare non ha visto finora la versione

migliore della Gema, soprattutto nelle due partite giocate al

Palaterme. A parte il blitz di Legnano, la squadra rossoblù davanti al

suo pubblico sta mostrando ultimamente un volto che non è il suo, solo a

sprazzi molto simile a quello abbagliante del 2023. Un calo certamente

comprensibile per una squadra che sta tirando la carretta in piena

emergenza dall'inizio della stagione e che risente di una condizione da

ritrovare. E se consideriamo che nel girone di ritorno gli equilibri

cambiano sensibilmente, sia per il mercato che per le evoluzioni

tecniche, ogni partita da ora in avanti fa più che mai storia a se.

Domenica la Gema ha giocato un primo tempo morbido, che ha cercato di

rimediare con una ripresa più propositiva e arrembante, mettendo in

campo la solita vigorosa rimonta negli ultimi minuti che però non è

andata a buon fine. Una reazione che certamente non soddisfa coach Marco

Del Re: «Non vedo bicchieri mezzi pieni – dice – a parte la reazione

nel finale, che è figlia di una partita che non dovevamo fare. Abbiamo

cercato di rimediare giocando tre minuti di pura energia, ma l'ultima

azione non si è sviluppata come l'avevamo pensata. Venivamo da una bella

vittoria a Legnano, in settimana ci siamo allenati bene, c'era

entusiasmo, e finalmente abbiamo fatto un 5 contro 5. Invece siamo

entrati in campo con le facce sbagliate, un approccio non adatto ad una

partita del genere». Sant'Antimo ha costruito la vittoria grazie ai 46

punti della coppia Gallo-Kamperidis, alla quale la Gema non ha trovato

quasi mai contromisure. «Abbiamo concesso a Sant'Antimo quello che

sapevamo di non dover concedere, tipo le penetrazioni da destra di

Gallo, che ci ha fatto malissimo, mentre su Kamperidis abbiamo detto

tutto e conoscevamo bene le sue qualità. Abbiamo avuto un atteggiamento

che non mi aspettavo, siamo stati passivi, un po' molli in alcuni

frangenti, in difesa non abbiamo messo in campo la solita fisicità e

intensità, quella che ci ha sempre contraddistinto. I ragazzi sono primi

a saperlo e sono certo che reagiranno alla grande».

Anche un po' di nervosismo ha fatto capolino nella squadra termale, ma

il coach spegne subito gli ardori: «Da ora in poi dobbiamo dare tutti il

buon esempio, io per primo, essere più responsabili e pensare di più a

quel che succede in campo. Non abbiamo mai cercato alibi e non lo faremo

neanche ora, certo è che gli arbitraggi delle ultime due partite in

casa non sono passati inosservati». Ovviamente è solo un contrattempo

che non compromette niente, la Gema è saldamente al quarto posto anche

se le inseguitrici si avvicinano. Arriva ora in soccorso il terzo turno

infrasettimanale stagionale, con la trasferta di domani sera sul campo

di Fiorenzuola, l'occasione perfetta per mettersi la sconfitta alle

spalle e ritrovare la vera Gema.

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