Fabo all’esame di maturità Le Final four come diploma
A Crema l’occasione per staccare il pass per la Coppa Italia
MONTECATINI. Una squadra che punta a giocarsi la promozione in A2 deve trovare in una gara secca, che decide l’accesso alle Final four di Coppa Italia, pane per i suoi denti.
Con questa convinzione gli Herons proveranno oggi (ore 18, diretta su LNP Pass) a vincere quella che Barsotti fin dal post derby (perso) con la Pielle ha cominciato a considerare una sfida a sé, che va messa a lato rispetto al campionato: un test di maturità, l’occasione per conquistare un premio meritato in un girone d’andata vissuto perlopiù in testa alla classifica. Per acciuffare uno de primi due posti i rossoblù hanno due possibilità: la più semplice è vincere (finendo primi se a Livorno la Libertas vincerà il derby stracittadino) oppure perdendo ma beneficiando di un’eventuale vittoria della Pielle (a quel punto Montecatini sarebbe seconda).
Non sarà un confronto facile, perché Crema con i suoi 18 punti sta disputando una stagione al di sopra delle aspettative. Si giocherà a Crema, in un palazzetto piccolissimo e con pochi spettatori ma naturalmente molto raccolti. Gli Herons però dopo tanto tempo saranno al completo e tutto sommato in discrete condizioni: Chiera è tornato ad allenarsi a pieno regime solo venerdì, ma ha lavorato gradualmente tutta la settimana e sarà a disposizione dello staff tecnico.
Barsotti è soddisfatto del programma svolto: «Abbiamo lavorato bene, finalmente c’è stata la possibilità di preparare una partita che sono sicuro sarà complicata. Da parte nostra serviranno pazienza, fisicità e un livello di difesa un po’ più alto di quello che abbiamo avuto nella maggior parte delle partite fuori casa. I ragazzi però non hanno mai sbagliato nei momenti importanti, e fin dall’inizio mi sono impegnato a farli pensare a questa gara come a qualcosa di unico, una specie di finale».
Crema schiera una squadra mediamente giovane, con nessun giocatore nato prima del 2000, e rispolvera un classico per farsi spazio in questo girone, l’asse play-pivot, se è vero che oltre al regista Oboe, i due giocatori più incisivi stanno vicino a canestro, il bielorusso Setserukou e l'ex montecatinese come Stefanovic, che ha fatto un salto di qualità.
La giovane età non fa però di Crema una squadra che sa andare solo con l’acceleratore a tavoletta: «Sanno correre se serve – spiega Barsotti – perché hanno i cavalli nel motore, ma giocano controllando il ritmo e coinvolgendo i lunghi non in modo statico, muovendosi con i tagli e puntando sia sui rimbalzi offensivi che sugli scarichi».
Insomma, per avere la meglio su questa avversaria serve la Fabo dei giorni migliori, quella che non ha mai perso in trasferta giocando nel weekend, quella che ha fallito solo un appuntamento cruciale, che purtroppo però è proprio l’ultimo giocato.
In quell'occasione gli Herons venivano da una settimana accidentata, stavolta hanno avuto modo di lavorarci. Vedremo se saranno stati capaci di contenere anche la tensione.
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