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«Troppi gli extra possessi concessi ai nostri avversari»

di Luca Bonistalli
Nicola Brienza, alla terza stagione come coach di Pistoia
Nicola Brienza, alla terza stagione come coach di Pistoia

Serie A, dopo i 3 ko Brienza analizza il momento di Pistoia

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PISTOIA. Nel giorno del più che convincente rientro di Varnado, la gara contro Scafati ha fatto di nuovo emergere quello che ad ora è il problema più grande di Estra Pistoia: la mancata copertura a rimbalzo, gli extra possessi concessi agli avversari. Le statistiche lo ricordano impietosamente.

«Dobbiamo sistemare questo aspetto – ha detto Brienza nel post partita – dobbiamo anche imparare in fretta a essere più smaliziati, perché le piccole cose fanno la differenza. Mi viene in mente ad esempio quando nell’ultimo quarto, in pieno recupero e con un solo fallo di squadra commesso, potevamo fermare l’attacco di Scafati e non siamo stati abbastanza furbi nel farlo». Particolari che decidono le partite e danno fiducia agli avversari. «Mi vengono in mente due situazioni, due rimbalzi offensivi di Scafati – prosegue il coach – il primo quando Pinkins recupera un rimbalzo su tiro libero, segna subendo fallo; poi sul finale quello di Nunge dopo aver sbagliato tre volte da sotto». I secondi tiri e gli extra possessi sono quelli che hanno consentito a Scafati di scavare il divario nel primo tempo, così come contro Trento avevano permesso di recuperare lo svantaggio agli ospiti.

La difesa è un lavoro collettivo, di collaborazione di gruppo, non di un singolo giocatore; c’è senz’altro un gap di inesperienza da parte di alcuni americani che devono abituarsi a un lavoro diverso rispetto alle loro abitudini e per gli italiani di conoscenza dei ritmi del campionato. Sono cose conosciute sin dall’inizio, che si avvitano su una qualità di gioco che ha rivelato aspetti positivi; ciascun giocatore ha portato buone notizie, non sempre con continuità ma anche questo non deve sorprendere.

«Dobbiamo crescere più velocemente, altrimenti non è sufficiente. Tutti dobbiamo fare uno sforzo in più in difesa: contro Scafati a rimbalzo è finita 41-26, contro Trento la forbice è stata ancora più ampia. Questo al di là delle prestazioni del singolo giocatore: Logan ha fatto Logan, c’era da aspettarselo, non lo ferma nessuno quando decide di giocare da campione. Per vincere servono rimbalzi, fare i falli quando servono, fermare l’attacco ed essere pronti a recuperare la palla su tiro sbagliato».

Varnado è andato ben oltre le aspettative, è un giocatore fondamentale, la squadra è stata costruita intorno alle sue caratteristiche. Ha una tremenda voglia di giocare. La squadra torna in palestra per preparare la gara contro Brescia, domenica al PalaCarrara: ancora imbattuta, la squadra di Magro è accreditata come possibile terza forza del campionato dopo Milano e Virtus Bologna. Un avversario complicato, come del resto lo sono tutti. A zero punti in classifica con Pistoia ci sono Brindisi e Treviso: il campionato è lungo e molto equilibrato, ogni domenica sarà un’avventura da vivere col cuore che batte forte.


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