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Fabo, la squadra più conservatrice della nuova serie B Nazionale

Fabo, la squadra più conservatrice della nuova serie B Nazionale

Confermate 7 pedine su 10, Giancarli: «Un vantaggio partire da una base solida»

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i Lorenzo Carducci

Montecatini Squadra che vince non si cambia, si dice. Eppure alle porte della nuova serie B Nazionale di basket al via tra un mese e mezzo, pochi sono i club ad aver resistito alle tentazioni (anche legittime) di migliorare almeno metà del roster, ricorrendo al mercato. Compresi quelli reduci da un’ottima stagione.

Eccezione alla regola la Fabo Herons Montecatini, pronta a presentarsi al raduno di venerdì e ai nastri di partenza dell’annata 2023-24 con 7 giocatori su 10 della cavalcata valsa pochi mesi fa il quarto posto con qualificazione automatica alla B Nazionale e l’accesso ai playoff promozione. Una scelta di continuità non troppo di moda in un girone A (l’Ovest) nel quale ogni squadra ha cambiato in media 6 pedine su 10. Lo zoccolo duro era stato mantenuto anche l’estate scorsa, adesso però l’ambizione sembra ancora più grande, con la formazione rossoblù data sulla carta tra le più competitive.

Gli aironi condividono con la Libertas Livorno il primato del minor numero di cambiamenti operati nell’intera categoria. Pochi innesti ma di alto livello per i termali, con l’arrivo del play Alberto Benites, fresco di promozione in A2 con Vigevano e pupillo di Barsotti dai tempi di San Miniato, il ritorno a casa di un lungo con punti nelle mani come Giorgio Sgobba, e l’investimento sotto le plance su Valerio Longo, giovane prospetto proveniente da Langhe Roero.

Al resto ci penseranno capitan Natali, il super duo Chiera-Arrigoni aggiunto in corsa in inverno e i fantastici 4 Dell’Uomo, Giancarli, Carpanzano e Lorenzetti. Vecchi e nuovi volti che in queste settimane si sono sbizzarriti sfoggiando corse, nuotate, tiri ed esercizi tramite videomessaggi pubblicati sulle pagine social degli Herons, a riprova della voglia di farsi trovare in forma il giorno del raduno. Prepararsi ad affrontare un campionato così tosto con uno spogliatoio già compatto e un’identità definita, può fare davvero la differenza.

«Per chi l’anno scorso ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissato, proseguire con gran parte dello stesso organico è sia un merito che un premio – la considerazione di Marco Giancarli, airone più longevo assieme all’inseparabile Daniele Dell’Uomo, entrambi alla terza stagione in rossoblù –. Anche per andare sul sicuro di fronte ad un salto nel vuoto in un campionato nuovo e più competitivo. Per noi partire con un roster che si conosce, che conosce l’ambiente e i dettami di un allenatore un po’ atipico è un bel vantaggio, ci consente di ammortizzare i tempi».

«Ho grande fiducia nel nostro gruppo e nell’inserimento al meglio di Alberto, Giorgio e Valerio – aggiunge il regista classe ’95 – ciononostante non dobbiamo adagiarci sugli allori ma continuare a costruire su una base già solida. Avere fame deve rimanere la nostra forza». l

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