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Billeri al timone di GemaGiovani. «Un terreno fertile per crescere»

di Raffaello De Maio
Billeri al timone di GemaGiovani. «Un terreno fertile per crescere»

Il coach torna a “casa” dopo gli anni d’oro di Montecatini in A1 e A2

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MONTECATINI. Se la Gema ha puntato su Marcello Billeri come base di ripartenza e consolidamento del settore giovanile, l'inizio non può che essere incoraggiante. Classe 1951, Billeri è un montecatinese acquisito, uno dei protagonisti dell'epoca d'oro del Montecatini Sporting Club in A1 e in A2, sia da vice che da capo allenatore. Una carriera che si è snodata poi a Empoli, Riva del Garda, ancora Montecatini come vice coach e responsabile del settore giovanile dal 2005 al 2007, Virtus Siena, Latina e sei stagioni nel Pistoia Basket, come assistente di Paolo Moretti, Vincenzo Esposito e Alessandro Ramagli. Prima del suo ritorno a “casa” ha contribuito alla crescita dei giovani ad Agliana.

Adesso la sua missione è la GemaGiovani, targata Pallacanestro Montecatini. «Tornare qui è un po' come la chiusura di un cerchio – dice Billeri – ho trovato una società entusiasta e molto motivata, bene impostata e con idee solide, formata da persone che mi hanno dimostrato di voler fare le cose per bene. Io cercherò di dare il mio contributo laddove c'è bisogno e di maturare certe situazioni». E nello staff rossoblù il coach di Montelupo ritroverà un vecchio allievo ma soprattutto un amico: «Tornare a lavorare con Massimo Angelucci sarà emozionante e stimolante – va avanti – siamo stati compagni, l'ho allenato, abbiamo lavorato insieme, siamo diventati amici. Lui sarà un punto di forza e in questi anni ha certamente dimostrato il suo valore». Sin dal primo incontro con Guido Meini e i dirigenti è emersa subito la volontà di un programma a medio termine: «Questo deve essere il nostro mantra, sviluppare idee che portino col tempo ad avere ambizioni per porre le basi di un settore giovanile che non si può improvvisare. Il mio compito? Non ce ne sarà uno specifico, farò tutto quello che serve, a livello tecnico e a livello di idee. Qui c'è un terreno fertile da far crescere».

L'ultima battuta non può che essere dedicata al dualismo con i “cugini” degli Herons: «Credo che le rivalità siano positive per la crescita – afferma Billeri – la competizione serve a tutti per cercare di fare sempre un passo in più. Negli anni ’90 la competizione con Pistoia ci ha fatto crescere, e la situazione di ora non è molto diversa». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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