Il Tirreno

Montecatini

Calcio

C’è il derby che vale l’Eccellenza. «Domenica sarà la resa dei conti»

di Roberto Grazzini
C’è il derby che vale l’Eccellenza. «Domenica sarà la resa dei conti»

Cinque grandi ex di Larcianese e Montecatini sul big match di Promozione. «I viola con esperienza, biancocelesti con ritmo e velocità: risultato da tripla»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI. Nei giorni che precedono il super derby del Cei non poteva mancare un doveroso tuffo nel passato per ascoltare l’illuminata opinione di alcuni grandi ex giocatori che hanno avuto il privilegio di servire sotto entrambe le gloriose bandiere, quella viola della Larcianese e quella biancoceleste del Montecatini.

Un amarcord aperto dal solito istrionico Alberto Francesconi, bomber con le stigmate del vincente che a 52 primavere si diverte in Terza categoria. «Lottiamo per non scendere giù dalla pagina del giornale - esordisce - ma va bene così. Queste erano le mie partite dove un singolo episodio faceva la differenza. E io non perdonavo». Poi torna serio. «Numeri simili, scontri diretti in parità, genio e spensieratezza da una parte, mestiere e solidità dall’altra. La differenza poteva farla il campo se la Larcianese avesse giocato al vecchio comunale. Il Montecatini ha due punti in più ma non so se basteranno».

A seguire il ruggito del Re Leone Patrizio Pazzini altro attaccante di razza pura, classe 1967, guascone per natura. «Premesso che se non c’ero io a prendere le pedate, Alberto di gol ne faceva meno, domenica sarò al Cei a vedere all’opera il Montecatini, la rivelazione del torneo che ha sorpreso tutti opposta alla protagonista annunciata, la Larcianese. Valutando bene i pochi difetti e i tanti pregi delle due rivali, resto dell’opinione che i viola di Cerasa, pur costretti a vincere, possono farcela in quanto in tali frangenti avere atleti con alle spalle situazioni simili è un valore aggiunto». Restando in tema di gente col fiuto del gol a chiudere il poderoso tridente ecco lo scarsocrinito Mirco Matteoni, classe 1961, adesso trainer nonché veterano fra cotanto senno. «Mi sarebbe davvero piaciuto essere a Larciano ma devo pensare prima al "mio" Monsummano. Lo spettacolo non mancherà come l’equilibrio. Hanno carte buone in mano tutte e possono annullarsi a vicenda. A livello di pronostico, vado in percentuale, affibbiando il 51% ai termali per l’X2 e il 49% ai viola per l’1 secco ma solo per quei due punti in più che fanno pendere la mia personale bilancia verso il club dell’Airone. Altrimenti sarebbe stato 50 e 50».

La virtuale sfera di cuoio passa a chi andava a referto e confezionava assist al bacio per i compagni, in primis Stefano Meucci classe 1964, piedi vellutate e senso della posizione perfetto. «Senz’altro sarà una bella partita fra squadre che preferiscono costruire piuttosto che distruggere. La forza della Larcianese era già tangibile lo scorso torneo ma il Montecatini ha saputo tenere testa a una simile corazzata. Spero che mister Tocchini non snaturi il suo credo offensivo proprio adesso. Sarebbe un errore imperdonabile. Al di là dei punti il Montecatini può giocare a mente libera e con meno pressione rispetto agli avversari. È un’arma importante se non fondamentale». Gli fa eco il più giovane del gruppo Cristiano Migliori, classe 1973, imprendibile folletto pistoiese, trequartista che non temeva niente e nessuno. «Innanzitutto credo che giocare partite simili sia già una piccola grande soddisfazione per chi pratica il football in queste categorie, anche per l’atmosfera. Nessuno tirerà indietro la gamba. Le motivazioni sono forti su entrambi i fronti. L’esperienza e la qualità della Larcianese possono avere il suo peso, però il Montecatini può contrapporre ritmo e velocità, facendo leva sulla giovane età del gruppo. Sulla vecchia schedina opterei per la tripla. In sala scommesse sull’x2».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino