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Herons, tanti gli assenti sulla strada verso Omegna
Fabo in casa della Fulgor decimata da problemi influenzali
MONTECATINI. Per caricare l’ambiente in vista della sfida di questa sera contro la Fabo Herons (palla a due alle 21) , sui propri canali social la Fulgor Omegna ha citato il celebre incontro di pugilato Alì versus Foreman del 1974 valido per il titolo mondiale dei pesi massimi, accostando i termali provenienti da 6 vittorie di fila al gran favorito (e poi battuto) “Big George”.
In realtà, salvo l’equilibrio tra i valori delle due squadre – cristallizzato anche dalla classifica che vede entrambe a quota 24 punti (con gli Herons davanti in sesta posizione, forti del +9 dell’andata) – il diffondersi di forme virali e influenze tra i rossoblù di fatto impone un ribaltamento del contesto prospettato in casa Paffoni. Una settimana di allenamenti a ranghi ridotti, quella vissuta dagli aironi, al pomeriggio di ieri ancora senza previsioni concrete sugli effettivi a disposizione. Sicuramente qualche indicazione in più sarà arrivata col risveglio di stamani, considerando anche i 400 chilometri da affrontare per giungere in riva al lago Maggiore (PalaBattisti di Verbania), il viaggio più lungo della stagione per i termali. Ma il parquet non lascia spazio ad alibi e chiama Natali e compagni all’impresa, sulla scorta delle certezze costruite nell’ultimo mese e mezzo. Magari facendosi guidare dal duo Chiera-Arrigoni, entrambi ex rossoverdi in serie B: l’argentino nella stagione 2019/20 prima dello stop pandemico, assieme al lungo milanese che c’era già dal 2016 con due promozioni in A2 sfiorate e due Coppa Italia di categoria conquistate. «Cercheremo di fare il massimo dopo una settimana difficile – premette il coach della Fabo Federico Barsotti – Negli ultimi giorni abbiamo modificato il piano gara che ci eravamo immaginati e siamo comunque pronti per una partita gagliarda, anche perché non conta il numero di giocatori disponibili ma l’approccio di quelli che ci sono. Mi auguro che i ragazzi che stanno bene trascinino il gruppo. Sicuramente è una gara che meritavamo di preparare meglio, ma sono cose incontrollabili».
Prima di aver riposato lo scorso fine settimana, la Fulgor aveva perso con Gallarate, tuttavia il recente rullino di marcia degli uomini di Quilici è davvero di alto livello. «Omegna è forte e sta bene, ha vinto 8 delle ultime 11 gare perdendo le altre 3 tutte all’ultimo tiro – profila gli avversari Barsotti – Hanno giocatori esperti e di talento, all’andata riuscimmo a metterli in difficoltà ma loro erano senza il lungo Balanzoni e anche noi siamo cambiati. Per come stiamo, non si tratterà del dettaglio tattico ma dell’energia e dello spirito di adattamento che metteremo in campo. Sono fiducioso che giocheremo al massimo delle nostre possibilità, non vogliamo avere rimpianti a fine partita».
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