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Gema: una sconfitta al fotofinish con il primo tempo da dimenticare

Gema: una sconfitta al fotofinish con il primo tempo da dimenticare

Laganà mostra lampi di classe ma il resto dell’attacco segna il passo

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PAVIA. Una Gema a corrente alternata subisce al Palaravizza una sconfitta al fotofinish (73-75), dopo una gara comunque sempre a inseguire o quasi. Solo un lampo all’inizio dell’ultimo quarto non è bastato ai ragazzi di Angelucci per portare a casa la vittoria, accusando la fatica fisica e mentale di dover recuperare oltre 20 punti di svantaggio, accumulati in un avvio di partita balbettante e da rivedere soprattutto in difesa. Buono il debutto dei nuovi acquisti Di Pizzo e Laganà, protagonisti della rimonta ma con ancora molto da lavorare come inserimento nei meccanismi di gioco, penalizzati anche da alcuni non fischi arbitrali.

Il primo tempo della Gema come detto è da dimenticare in fretta, sfibrata da una Pavia che alza la mano e fa sempre canestro, trovando per di più ottime soluzioni.I padroni di casa salgono subito in vantaggio trascinati da Giampieri e De Gregori, poi entra in partita anche Coviello e il vantaggio della Riso Scotti arriva a +22 (38-16) dopo pochi minuti del secondo quarto. I pavesi tirano da tre punti con percentuali favolose (9/12 al 20’), non altrettanto fa Montecatini che al 20’ ha un solo canestro su 10 tentativi. L’attacco rossoblù è solo Laganà, che segna 19 punti nel primo tempo mostrando i lampi di classe che fanno sognare i tifosi termali, ma è solo contro tutti (9 falli subiti, 13/14 ai liberi). Il resto dell’attacco Gema segna il passo, e in difesa le cose non funzionano, come testimoniano i 48 punti subiti. Però nei minuti finali del quarto i rossoblù piazzano un parziale di 10-2, che chiude una risalita lenta (22-10) che fa intendere che nel secondo tempo ci può essere una partita. E difatti Pavia non riesce più a scappare, le percentuali calano inesorabilmente merito anche di una difesa termale più attenta. I padroni di casa hanno anche problemi di falli, con De Gregorio costretto a lungo tempo in panchina. Dopo un paio di sussulti indecisi la Gema chiude il terzo quarto con un 5-0 siglato da Neri e Duranti, che rimette la partita quasi in equilibrio. La rimonta rossoblù è lenta ma inesorabile, nonostante Laganà venga limitato dalla difesa avversaria con le buone e con le cattive. Dopo il -12 firmato Cocco, la Gema entra prepotentemente in partita con un break di 14-1 in 5’, a cavallo tra il terzo e il quarto quarto. La tripla di Neri sigla il primo vantaggio termale (62-63), alla sfilata si iscrivono anche Duranti e Di Pizzo, che porta la Gema al massimo vantaggio (62-68). L’emorragia dei padroni di casa viene interrotta da Gallizzi con 4 punti di fila e un dubbio antisportivo a Duranti. Coviello riporta in vantaggio i suoi (69-68), Laganà sbaglia un paio di scelte ma la Gema non molla e la tripla di Savoldelli riporta i rossoblù in vantaggio (72-73). Gallizzi, grande protagonista del finale, segna in penetrazione il 74-73 a 19”, Laganà sbaglia il canestro del sorpasso subendo un fallo clamoroso non fischiato, ancora Gallizzi subisce fallo e fa 1\2 dalla lunetta. Con 3” da giocare la Gema gioca per i supplementari, ma Savoldelli sbaglia il canestro che avrebbe regalato l’overtime.

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