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“Provincia granata”: nasce il gemellaggio tra Borgo e Reggiana

di Roberto Grazzini
“Provincia granata”: nasce il gemellaggio tra Borgo e Reggiana

Presentato il libro con protagonista Passalacqua

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BUGGIANO. In un calcio sempre più inteso come contenitore commerciale, sostenuto da merchandising griffati e gemellaggi troppo spesso unidirezionali in quanto a profitti, spicca il rapporto di collaborazione appena nato fra l’Us Borgo a Buggiano e l’Ac Reggiana, in seno al progetto “Provincia granata”, che ha l’obiettivo di coinvolgere le società sportive dilettantistiche e le scuole calcio del territorio e non, in una integrazione a 360° gradi con l’universo granata.

Lo scopo è rafforzare il legame fra tali realtà, promuovendo attività di carattere sportivo, ma anche culturale, formativo ed etico, in collaborazione con gli enti di formazione e le istituzioni locali. Il Borgo a Buggiano è la 21ª società ad entrare a far parte di questo progetto, nonché la prima in assoluto fuori dall’Emilia Romagna. L’occasione per ufficializzare tale connubio è stata, non a caso, la presentazione nella sala del consiglio della Provincia di Reggio Emilia del libro di Giacomo Giovannini e Giacomo Mazzali “La maglia granata - i rivoluzionari anni ‘70”, sulla cui copertina spicca l’immagine di schiena di un atleta con la maglia numero 7 che corre sotto la curva del “Mirabello” di cui era l'incontrastato re.

Stiamo parlando di Sileno Passalacqua, classe di ferro 1949, guarda caso da Borgo a Buggiano, ben sei stagioni in B e due in C in granata, una leggenda da quelle parti corredata da gol memorabili, come nello spareggio per restare in serie B contro l’Alessandria a San Siro nel giugno del 1975. Prese palla dalla difesa, fece tutta la fascia, evitando un’entrata omicida di Barbiero e quindi calciò in diagonale a fil di palo. Una giornata indimenticabile, compresi quei 55 bus e la carovana di auto private zeppe di tifosi.

Tornando al presente e al “Provincia granata”, a rappresentare il Borgo a Reggio, c’erano Davide Passalacqua, figlio di Sileno, dirigente e allenatore del settore giovanile azzurro nonché grandissimo tifoso della Reggiana, e il presidente Luciano Arabelli, che si è detto particolarmente orgoglioso di far parte di questo progetto.

A seguire le parole del direttore generale azzurro Luca Puccini: «Da noi, la maniera di intendere il calcio parte dalla sana voglia di divertirsi che il giovane atleta deve provare ogni volta che viene al campo. I risultati agonistici non sono una priorità. Intanto ci stiamo avvicinando quasi a 300 tesserati, dalla prima squadra ai più piccolini. Ed è un segnale importante quanto gratificante». A rappresentare l’Ac Reggiana, il direttore generale Vittorio Cattani, il responsabile progetti speciali e affiliazioni Alessandro Marconi ed il vice presidente Giuseppe Fico.


 

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