Il presidio
Adrian Chiera: un colpo da Fabo-la
Gli Herons si aggiudicano la guardia italo argentina proveniente dall’A2
MONTECATINI. È indubbiamente un gran colpo quello della Fabo Herons Montecatini, che si assicura per tre anni l’ingaggio della guardia argentina Adrian Ignacio Chiera, 191 cm, nato il 16 dicembre 1994 a Cordoba. Chiera stava giocando in A2 a Cividale del Friuli (quasi 7 punti di media) con lo status di straniero, ed è stato appena rilasciato dai friulani che hanno così concluso l’affare con l’americano Rotnei Clarke. Con Cividale ha ottenuto da capitano la promozione in A2, la sua seconda in carriera dopo quella conquistata con Cento alle final four del 2018 proprio al PalaTerme di Montecatini. Una volta espletate le visite mediche, il talentuoso esterno – che invece in B può giocare come italiano – sarà agli ordini di coach Barsotti, e domenica potrebbe già esordire nella trasferta di Vigevano. Adrian Chiera è un esperto del campionato di serie B, avendoci giocato 8 stagioni tra Rimini (dove ha concluso la propria formazione giovanile), Cento, Napoli, Omegna e dal 2020 nella Cividale di un coach dal glorioso passato rossoblù come Stefano Pillastrini. Nella serie cadetta è sempre andato oltre i 10 punti di media. Un’addizione importante nello scacchiere degli aironi, sia per l’esperienza, che per personalità e qualità. Il presidente Andrea Luchi è soddisfatto del nuovo ingaggio: «Prima di tutto ringrazio i nostri soci e tutti i nostri sponsor, Fabo in particolare, per avere reso possibile questa operazione. Un grazie di cuore va anche al presidente Davide Micalich, all’amico Stefano Pillastrini e a tutta la società di Cividale del Friuli per il comportamento esemplare e la fattiva collaborazione nella trattativa. Per il nostro progetto, inserire un giocatore come Adrian per tre anni, è un orgoglio da un lato ed una grande responsabilità dall’altro. Faremo di tutto per farlo ambientare prima possibile a Montecatini Terme e nel nostro club». «Chiera indubbiamente ci fa fare un discreto salto di qualità – commenta coach Federico Barsotti – non solo per le sue doti tecniche, siamo certi che ci aiuterà a crescere come gruppo, darà sicurezza e solidità ai meno esperti. Ne sono convinto».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
