Il presidio
Gema, una sconfitta che brucia: «Serve più continuità a questi livelli»
Un fine settimana che è stato a due facce per le squadre montecatinesi
MONTECATINI. Le trasferte in Lombardia di Gema e Fabo hanno riservato due prestazioni molto diverse da parte delle squadre montecatinesi.
La Fabo ha rotto il digiuno che durava da quattro partite e si è presa i due punti sul campo di Varese, una delle due squadre ancora a zero punti (l'altra è Langhe Roero). E se il primo tempo è stato da dimenticare, nella ripresa la squadra di Barsotti ha sfoderato orgoglio e personalità, concedendo solo 21 punti in 20' ai lombardi dopo averne subiti 45 nel primo tempo. E in attacco sono saliti in cattedra Casoni e un redivivo Dell'Uomo, oltre al "solito" Lorenzetti.
Segnali incoraggianti anche da Giannini e in generale da tutte le seconde linee, e si è rivisto in panchina anche Carpanzano. «Una vittoria che volevamo a tutti i costi – commenta coach Federico Barsotti – i ragazzi si meritavano questa soddisfazione dopo un mese di ottobre scarno di vittorie. È stata una gara non facile nel primo tempo, dove abbiamo concesso troppo, mentre nella ripresa siamo andati molto bene, con un’ottima difesa che ha fatto la differenza. Ora possiamo guardare con fiducia ai prossimi impegni».
Che vedranno la Fabo ospitare Omegna (domenica a San Miniato), visitare Vigevano e ospitare Gallarate.
Nettamente differente la partita della Gema a Legnano, a partire dal risultato. I padroni di casa hanno confermato di essere squadra di rango e hanno imposto talento e fisicità, ma nel primo tempo il roster di Agostino Origlio ha offerto una buonissima prestazione, con carattere e personalità, accumulando più volte vantaggi importanti.
Il calo atletico della ripresa ha consegnato il campo ai Knights, con la Gema che ha visto il canestro ridursi sempre più e gli avversari spadroneggiare con le triple di Casini, Marino e Drocker. «C'è poco da dire, Legnano ha confermato di essere squadra di razza – sottolinea il coach della Gema – noi non siamo su quel livello, ma è importante confrontarsi con queste squadre per capire dove migliorare.
Abbiamo approcciato la partita molto bene, giocando a viso aperto e in velocità, con sicurezza. Poi la loro zona ci ha messo un po' in ansia, non siamo più riusciti a fare le nostre cose e la partita è scivolata sui ritmi a loro congeniali. Nel terzo quarto siamo stati un po' morbidi, la loro reazione era attesa e la potenzialità è esplosa. E se dobbiamo attaccare sempre a difesa schierata, poi facciamo fatica anche nella nostra metà campo».
Una prestazione quindi a due facce per la squadra rossoblù, che ha comunque dato segnali importanti nel primo tempo, e che ha bisogno di dare più continuità alle proprie prestazioni, nell'attesa che Savoldelli (presente in panchina a Legnano solo per onor di firma) possa rientrare in gruppo quanto prima.
La Gema infatti avrà un novembre impegnativo: dopo il match interno di domenica a Monsummano contro il fanalino Langhe Roero, arriverà la trasferta di Omegna e poi calerà al Palaterme un'altra corazzata, la Elachem Vigevano del grande ex Jacopo Mercante.
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