Il Tirreno

Montecatini

Basket serie B

Gli aironi provano subito a volare ma al Palaterme domina la Pielle

Lorenzo Carducci
Gli aironi provano subito a volare ma al Palaterme domina la Pielle

3 MINUTI DI LETTURA





MONTECATINI Un primo quarto da sogno, giocando una pallacanestro da Champions League di categoria e tenendo sotto scacco una delle super potenze del girone. Poi la graduale e – al momento – inesorabile emersione dei valori in campo. Gli aironi rossoblù si danno da fare, non rinunciano mai alla lotta, costringono gli avversari a tanti errori e di fatto restano in partita per trenta minuti. Ma a vincere è la granitica Pielle Livorno, per la seconda volta al PalaTerme in tre partite.

Troppa la qualità e la quantità vantata nei vari reparti dai biancazzurri, soprattutto sotto canestro, per rendere il colpaccio accessibile alla Fabo Herons, che nonostante il doveroso rammarico non può rimproverarsi poi troppo, avendo onorato oltre all’avversario anche la prima partita col nuovo main sponsor e la nutrita presenza del settore giovanile Mbj, presentato all’intervallo. Eppure soprattutto al 10’, ma anche al 30’, i padroni di casa sono parsi tutto tranne che agnellini sacrificali sull’altare dei labronici. Lo testimonia l’impatto fisico dei Barsotti boys nelle prime battute dell'incontro, tipico di chi non si lascia impressionare dal valore dell’avversario. La fortezza Pielle dal canto suo si sente invitata a nozze e risponde volentieri, infatti il punteggio parte ricalcando le orme della simmetria. Herons sugli scudi con gli esterni, ospiti a far male con le combinazioni delle proprie torri Lenti, Lo Biondo e Diouf, mentre Lorenzetti è penalizzato dai falli.

Un punto a punto da cui i rossoblù si sganciano con la vecchia e cara difesa, forzando i biancazzurri a perdere 8 palloni nel solo primo quarto per poi volare in contropiede e trovarsi a meraviglia in attacco. Così il 7-0 che costringe Cardani al time out sul 17-11. Anche dopo la sospensione l’inerzia non gira e capitan Natali fa saltare il pubblico sulla sedia con la tripla del +12 al primo riposo.

Nella bella cornice del PalaTerme, complice la folta presenza dei circa duecento tifosi ospiti, la gara sale di tono e di spettacolo. Il botta e risposta di schiacciate tra Giannini e Diouf, le azioni da playstation da una parte e dall’altra. Ma nonostante il ritardo nel punteggio la Pielle non si scompone minimamente, anzi ingrana la miglior marcia, come fanno le corazzate. E da lì, il combinato disposto tra la caparbietà delle triglie e il corto circuito domestico ridimensiona gli equilibri in campo: con un eloquente 21-1 Piazza e compagni rompono gli argini, mettono la freccia e addirittura vanno a +10 all’intervallo.

Un margine passivo che compromette le chances degli Herons di mettere in discussione il risultato. Lo scoglio difensivo dei rivali è troppo ingombrante e appuntito. Nella tempesta si orienta bene capitan Natali, (tre triple di fila e miglior realizzatore del match), ma le lunghezze da recuperare non scendono mai e la stazza dell’Unicusano non perdona, fino a sfondare il muro dei 90 punti con un divario forse anche troppo severo. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana