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Blackout finale dopo la rimonta. Il Piombino passa a Montecatini

Blackout finale dopo la rimonta. Il Piombino passa a Montecatini

Guerra e Marengo rilanciano la Gema, ma il Basket Golfo vince al PalaTerme

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MONTECATINI. La Gema non riesce a "espugnare" il PalaTerme: dopo la Pielle, anche Piombino esce a mani alzate dal palasport di via Cimabue, cogliendo i primi due punti della stagione (55-64).
Partita dalle basse percentuali e molto tattica, tra due squadre che hanno palesato parecchie difficoltà in attacco. Nella sfida tra i due playmaker ha la meglio Venucci, che segna i canestri decisivi per la fuga vincente. Gema penalizzata dalle percentuali (4/25 da tre, 18/30 da due) e dalle palle perse, decisamente troppe (24) per provare a superare la difesa avversaria.

La partita prende subito la piega degli ospiti, pronti a disegnare parecchie trappole sulla strada della Gema. La difesa di Cagnazzo fa buona guardia su Savoldelli, e le linee di passaggio dell’attacco termale sono parecchio occupate. Inoltre la squadra di casa ha le polveri decisamente bagnate, siglando un 2/14 da fuori che non permette voli di fantasia, pur costruendo buoni tiri sugli scarichi.

Piombino appoggia molto il gioco su De Zardo e Tiberti, che si trovano a meraviglia e riescono a infilarsi nelle maglie avversarie, mentre Piccone stenta a entrare nel match.
La Solbat prende il comando delle operazioni sin dal primo quarto (19-11 al 10’), arrivando più volte a +12, l’ultima volta al 27’ (33-21) con una folata di un lucido Venucci, che però non punge da fuori (0/4).
La reazione della Gema porta la firma di Infante, che segna una inusuale tripla dall’angolo e prova a rimettere in partita i compagni soprattutto mentalmente. Montecatini chiude il quarto con un controbreak di 7-2 che la spedisce all’intervallo a vista degli avversari (35-28).

Nel terzo quarto la partita cambia, la Gema attacca il canestro con maggior decisione e gli ospiti soffrono, perdendo lucidità anche in attacco. L'ingresso di Guerra porta linfa nuova all'attacco termale e la palla gira con maggior efficacia, e anche il pubblico prende fiducia.

Nel contesto di una partita da sabbie mobili la Gema arriva a +6 (48-42), un paio di assalti di capitan Marengo sono utili per girare l'inerzia del match ma l’effetto si spegne con l’inizio dell’ultimo quarto.
La Gema non segna per 5 minuti, annegata da pessime percentuali e dalle palle perse. In più una situazione falli decisamente difficile costringe coach Origlio ad affannose rotazioni, provando anche il quintetto con 4 piccoli. Piombino non fa molto meglio e non scappa, perdendo molte occasioni per fare il break.

Si entra in un convulso finale, dove le difese la fanno da padrone, e la zona della Solbat sembra avere lo spunto vincente su una Gema che si spegne gradatamente. Il finale è deciso dalle zampate di Venucci e Piccone, che in una partita dalle scarse percentuali trovano la mira al momento giusto

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