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Frati fa piangere l'Argentina
Montecatini travolgente contro la forte formazione ligure, il gol della vittoria è arrivato a un quarto d'ora dal fischio d'inizio e poi i biancocelesti hanno tenuto botta
MONTECATINI. E’ proprio vero. Cambiare volto e mentalità ad una squadra molto spesso è solo una questione di selezione naturale. La rivoluzione “darwiniana” avvenuta nel clan termale è data dagli otto partenti (molti per loro volontà) e da appena tre innesti, salvo qualche giovane che potrebbe arrivare dal mercato dei professionisti. Eppure senza contare gli squalificati Bartolini e Diana e l’influenzato Giordano , i “superstiti” a disposizione di mister Venturi hanno fatto intendere che non è importante chi scende in campo ma come gioca , cosa mette di suo a servizio della causa. D’accordo, l’Argentina di Arma di Taggia non sarà il Real Madrid di Di Stefano ma i sedici punti conquistati lontano dalla Liguria vorranno pur dire qualcosa. Che l’aria sotto il colle di Montecatini Alto fosse cambiata lo si è capito dai primi minuti. Giusta la scelta del trainer pistoiese di mettere il rientrante capitan Vettori in marcatura, come giusto dare fiducia al folletto Frati davanti .
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E’ lui, senza quasi toccare l’erba, al quart’ora a battere con un tocco ravvicinato (e deviato) Manis, portiere dai piedi buoni, Ma anche prima di sbloccare il risultato il Montecatini c’era, sulle prime e sulle seconde palle, sui contrasti, preso per mano dal moto perpetuo ragionato di Mariani, unita alla monumentale prova di Michelotti in mediana . E dopo il vantaggio meritato il gruppo ha saputo contenere la reazione dei rossoneri, pericolosi solo dai calci piazzati , poi neutralizzati da Biggieri . Il tutto senza rinunciare ad offendere come dimostra la super parata di Manis sul tiro di Mariani, man of the match. Nella ripresa la sofferenza è contenuta. Il temuto Lo Bosco (7 centri) passa un pomeriggio d’inferno tra gli impeccabili Milianti e Ferrari. Granito, altro giocatore che mancava ai biancocelesti, lotta tiene palla e serve palloni interessanti ai compagni. Tutti si sacrificano. Il palo grazia l’ Argentina sulla bordata dell’onnipresente Mariani mentre i liguri provano a far male sfruttando le fasce, senza alcun risultati. Ascoli, propositivo trainer ospite , tenta due cambi contemporanei. Venturi invece mette centimetri inserendo la torre Taddeucci, non ancora al top della condizione ma utile sui cross della disperazione. Il risultato non cambia più. Il sorpasso è cosa fatta e la rotta che l'airone dovrà intrprendere è tracciata. Basta seguirla.
MONTECATINI VALD. : Biggieri, Ricci (90’ Citti), Vettori, Milianti, Ferrari, Michelotti, Mariani, Piscopo, Granito, Frati (67 Taddeucci ), Stampa. A disposizione: Grasso, Ferrante, Taddeucci, Mencarini, Bandini, Sordi, Morante . Lami, Allenatore: Petroni.
ARGENTINA: Manis, Garattoni, Guidotti, Leggio (52’Colantonio), Bregliano,, Castaldo, Piras, Diallo (52’De Souza) , Lo Bosco, Balla, Compagno. A disposizione.: Trucco, Addiego, Esposito,, Moro, Verderame,. Allenatore.: Ascoli.
Arbitro: Repace di Perugia, assistenti, Carpi Melchiorre di Orvieto, Castrica di Foligno
Rete: 15' Frati
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