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Promozione: la Lampo ora fa capolino nei quartieri alti
LAMPORECCHIO. Undici squadre raccolte in tre punti dicono del grande equilibrio esistente nel girone A di Promozione che stenta a trovare un padrone. Intanto nel nuovo terzetto di testa spunta la...
LAMPORECCHIO. Undici squadre raccolte in tre punti dicono del grande equilibrio esistente nel girone A di Promozione che stenta a trovare un padrone. Intanto nel nuovo terzetto di testa spunta la Lampo che ai Giardinetti doma (2-1) la Lunigiana. Scivola invece due gradini più sotto il Montecatini, battuto (3-0) in casa dal Real Forte Querceta.
Qui Lampo. A volte il segreto del successo sta nell’attaccamento alla maglia e all’essere “del posto”. Marco Giannoni, presidente, primo tifoso ed ex portiere del club alle pendici del Baronto, si gode il primato e la scelta azzeccata di aver puntato su un allenatore “indigeno” ed ex azzurro come il giovane Riccardo Panati. «Se la Lampo sta reagendo alla grande ad una sfortunata retrocessione – dice il presidente – gran parte del merito va al nostro condottiero, che oltre a essere una persona calcisticamente preparata, ci mette cuore e passione nel fare le cose. Non so francamente dove potremo arrivare ma sono convinto che se continuiamo su questa strada chiunque vorrà vincere il campionato dovrà fare i conti con la Lampo. Nel match contro la Lunigiana ho visto un gruppo che sa stare “al pezzo” e legge bene la gara».
Qui Montecatini. Nel calcio si dice che quando un tecnico comprende le ragioni di una sconfitta ha già trovato il rimedio. L’analisi di Alessandro Sturba, allenatore del Montecatini, dopo il pesante ko interno per mano del Real Forte Querceta, si basa su quattro punti. «In primis – esordisce il mister – abbiamo regalato un tempo, il primo, agli avversari. Poi non siamo stati bravi a sfruttare le tante situazioni di calcio da fermo, ben tredici fra corner e punizioni, che ci sono capitate. Inoltre ci sono giocatori, quali Fuschetto, capaci della giocata vincente in qualsiasi momento, e ai quali è difficile rinunciare. Infine c’è anche da dire che ai versiliesi è girato tutto per il verso giusto. Direi che non è poco».
«Comunque detto ciò – conclude l’allenatore del Montecatini – questo resta un campionato giocato sul filo di lana, dove spesso anche semplicemente il non perdere diventa importante. Ne faremo tesoro». (r.g.)
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