Lo Sporting vuole sbancare il campo di Alessandria
I rossoblù di coach Barsotti cercano la prima vittoria lontano dal Palaterme «Dobbiamo stare attenti al contropiede ma possiamo giocarcela senza paura»
MONTECATINI. Che la trasferta non sia il pane quotidiano delle squadre giovani è risaputo, e per questo la sfida che tocca oggi allo Sporting Club 1949, ospite sul campo di Alessandria (ore 18), è provare a contraddire questo assunto, portando a casa due punti, dopo il primo stop lontano dal Palaterme, a Castelfiorentino. La squadra guidata da Massimo Angelucci, del resto, è una specie di bestia nera per i rossoblù, che pur rimanendo quasi sempre in partita, alla fine hanno visto aumentare il divario in misura considerevole. Barsotti ha visto e rivisto quella gara e ha mostrato ai suoi ragazzi gli errori commessi, che sono costati il break decisivo.
«Da un lato – spiega il coach – sono rimasto soddisfatto nel vedere la squadra reggere l’impatto dell’Abc per 35 minuti, dall’altro abbiamo constatato quello che sapevamo già, di avere dei limiti dovuti anche all’inesperienza. Il problema maggiore sono stati gli errori banali con cui abbiamo regalato canestri, sciupando un lavoro difensivo sostanzialmente buono e molto faticoso».
Si ripartirà come al solito dalla difesa, quindi, con la consapevolezza di poter avere un contributo sostanzioso da Matteo Russo, che era andato a corrente alternata con Piacenza, e forse con la volontà di reggere un po’ meglio l’impatto con i lunghi avversari.
Lo Sporting di quest’anno, comunque, con l’innesto di Donati a rinforzare il lavoro di Pagni, è interessante anche perché dà la possibilità a capitan Giarelli di spostarsi nel ruolo di ala piccola, in cui potrà qualche volta soffrire i contendenti molto piccoli, ma in cui può far valere il “mestiere” imparato in anni di sacrificio vicino al tabellone. E’ uno degli ingredienti che finiscono nella nuova formula di casa Sporting, che in ogni caso è caratterizzata dalla volontà di mettere a disagio gli avversari, rendendo loro tutto difficile.
Alessandria fin qui ha fatto lo stesso percorso di Montecatini, ha vinto in casa (con Torino) e perso in trasferta (a Pavia), e del resto è lo stesso ruolino di marcia di tutte le formazioni del girone A tranne due: Cecina, che ha 4 punti, e Battipaglia, che è l’unica rimasta ancora a 0.
I piemontesi hanno un reparto esterni in cui, accanto al play Salvatore e all’ala piccola Milone, spiccano i 17 punti di media di Grilli (ex Firenze), ma anche il cambio di lusso Ferri, che ha segnato cinque canestri da 3 punti nelle prime due gare, nonostante che le statistiche presenti sul nuovo e orribile sito della Lega siano falsate da una prima giornata in cui il rilevamento è saltato quasi del tutto.
Qualche difficoltà lo Sporting potrebbe averla vicino a canestro, dove troverà un coppia molto ben assortita, quella formata dal tiro da fuori di Bazzoli (18 punti di media) e dalla solidità di Pavone.
Coach Barsotti comunque non si fa spaventare: «E’ una buona squadra, e dovremo stare attenti a non farli correre in contropiede perché possono esaltarsi, ma sono convinto che possiamo andare a giocarci questa partita senza paura».
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