Il Tirreno

Montecatini

A Lamporecchio cercano l’erede di Vincenzo Nibali

A Lamporecchio cercano l’erede di Vincenzo Nibali

212 gli iscritti al classico Trofeo organizzato dall’Unione ciclistica Larcianese Il vincitore dell’ultimo Giro d’Italia trionfò su questo traguardo nel 2003

2 MINUTI DI LETTURA





LAMPORECCHIO. Con 212 dilettanti Elite e Under 23 iscritti - tutti i migliori atleti toscani ed una qualificata rappresentanza di ciclisti provenienti da altre regioni italiane - il Trofeo Comune di Lamporecchio ha battuto quest'anno ogni record di partecipazione. La gara è in programmaoggi, sulla distanza ormai supercollaudata di 133 chilometri, con partenza alle 14 in punto ed arrivo a Lamporecchio previsto attorno alle 16,50. Ad organizzare l'attesa competizione è l'Unione Ciclistica Larcianese presieduta da Urbano Borgioli, che si avvale anche del prezioso e qualificato lavoro svolto dal direttore di organizzazione Bruno Ferrali. In pole position, come sempre del resto, anche i tanti sportivi di Lamporecchio appassionati di ciclismo, coordinati dall'intramontabile ed entusiasta Pietro Marradini.

Per Lamporecchio questa competizione è uno degli eventi clou del 2013, a capo di un'annata che finora i fan dello sport del pedale locali hanno vissuto in chiaroscuro: prima per la trionfale vittoria di Vincenzo "Squalo" Nibali al Giro d'Italia e successivamente a causa della prematura scomparsa di Bruno Malucchi, una vera istituzione per la Lamporecchio ciclistica .

Il percorso non è troppo impegnativo, anche se di pianura vera c e ne sarà davvero poca: i quattro passaggi iniziali dalla zona vallonata di Cerbaia saranno infatti il preludio al transito sulla collina di Cerreto Guidi e quindi alla scalata finale verso il Gpmdel San Baronto affrontato dal versante "soft" di Vinci. Dalla cima del San Baronto al traguardo mancheranno poco più di 20 chilometri, assai adatti ad una pattuglia di audaci attaccanti che volessero scremare il presumibilmente folto gruppo dei concorrenti. Inoltre, il caldo afoso di questo rovente inizio agosto potrebbe costituire un ulteriore ostacolo per i pretendenti al successo conclusivo.

In definitiva la classicissima di Lamporecchio può essere definita una corsa insidiosa, che talora ha arriso a velocisti capaci di regolare il gruppo compatto presentatosi sul rettilineo finale, ma che talvolta ha premiato il coraggio di atleti intraprendenti . È stato il caso dell'enfant du pays Nibali, primo nel 2003, oppure del pistoiese Francesco Ginanni, vincitore nel 2006 e 2007. Nell'albo d'oro recente figurano le vittorie di Thomas Bertolini (2008), Samuele Anichini (2009), Massimo Pirrera (2010), Devid Tintori (2011) e, lo scorso anno, del "ciclista poeta" Marco Zamparella.

Stefano Fiori

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web