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L’Atalanta ha preso Silvestri dal Margine
La promessa classe 1999 vola a Bergamo dopo una lunga gavetta: è figlio di Bruno, celebre ristoratore di Montecatini
MONTECATINI. Giorni di gloria per la Polisportiva Margine Coperta con due prodotti del vivaio di via Togliatti che vanno sugli allori. Bonaventura, talento dell’Atalanta chiamato per lo stage in Nazionale dal ct Prandelli e Bianchi promosso in serie A col Sassuolo guidato da Squinzi, presidente di Confindustria.
Restando in tema Margine Coperta ma passando agli indigeni e meglio ai valdinievolini doc c’è chi invece fra poco preparerà le valigie e lascera il “sottoverga”, la Zona Sud di Montecatini, per cercare fortuna sempre con la maglia nerazzurra dell’Atalanta.
Stiamo parlando di Matteo Silvestri, classe 1999, ragazzone dalla stazza poderosa, fortissimo nel colpo di testa, che ha vinto il campionato Elite con appunto i Giovanissimi 1998 (un anno più grandi di lui) del Margine, vicini al debutto alla fase nazionale.
Matteo Silvestri non è un figlio d’arte o meglio solo in parte perché il padre Bruno che a giocare a calcio era davvero bravo, all’età di Matteo, si faceva espellere una domenica sì ed una no.
Aveva pure poca voglia d’allenarsi ma quando scendeva in campo, fiero capitano del Murialdo, settore giovanile storico della zona sud, la gamba la tirava indietro solo per prendere la rincorsa e per abbattere chi si parava davanti.
Il cuore non gli ha mai fatto difetto come la passione per i fornelli in quanto è diventato un ottimo chef eristoratore.
Di Bruno Silvestro si ricorda la bella avventura del «Cucco», il ristorante che nella seconda metà degli anni Novanta riuscì a svecchiare la ristorazione montecatinese, un po’ ferma mentre il resto del mondo correva.
Matteo Silvestri del padre ha preso il fisico però è molto più “prussiano” nel carattere e si allenerebbe tutti i giorni. Insomma è il classico giovane atleta che ha capito che il talento non basta. O che comunque il talento va coltivato e non sprecato.
L’Atalanta – che come tutti sanno ha uno dei suoi vivai e osservatori speciali proprio a Margine Coperta, lo ha seguito per oltre un anno facendolo andare a Zingonia, borgo indistriale poco fuori il casello autostradale della Brescia-Milano, dove si trova il centro tecnico orobico. Visite sempre più frequenti, osservatori esperti che hanno seguito questo under 15, fino a che non è arrivata la attesa decisione: il ragazzo era pronto per entrare in uno dei vivai pià prestigiosi e selettivo d’Italia.
A lui l’augurio di una luminosa carriera ed un grosso in bocca al lupo. Sperando di vederlo presto esordire nel tempio dell’Atalanta Bergamesca Calcio, ovvero lo stadio Azzurri d’Italia. Nome mai così azzeccato. Bergamo è la città che ha dato a Garibaldi il maggiore numero dei Mille.
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